Pneumatici hifly: cosa sono e chi li produce

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Lo pneumatico è forse la componente più importante di una macchina, l’unica col compito di trasmettere all’asfalto la tecnologia che sta sopra. Non serve avere un’auto da duecento cavalli se poi le gomme sono consumate, di cattiva qualità o gonfiate alla pressione sbagliata.

Con la crisi che c’è, ai problemi soliti delle gomme, consumo eccessivo e mancanza di controllo sulla loro usura, si aggiunge quello della qualità delle gomme nuove. Di questi tempi su Internet si possono trovare gomme nuove per 25 euro l’una: sono le gomme hifly, pneumatici di media-bassa qualità prodotti in Cina e la cui caratteristica principale, si sarà capito, è che sono molto, ma molto, a buon mercato. Secondo alcuni, montare questo tipo di coperture è come giocare alla roulette russa, una scommessa col destino. Secondo altri, invece, il quadro non è così nero e occorre distinguere tra i vari tipi che si possono trovare in commercio.

Qui di seguito vi offriamo alcune informazioni che secondo noi potranno aiutarvi a chiarire le vostre opzioni se e quando vi troverete di fronte alla scelta tra un pneumatico cinese e uno occidentale.

In realtà dire che un pneumatico è cinese è più difficile di quello che appare. Perché i casi possono essere molteplici: per esempio, se un pneumatico è prodotto in Cina da un grande marchio europeo, americano o giapponese è ancora definibile come “cinese”? Oppure: anche pneumatici Michelin, Goodyear o Bridgestone possono essere cinesi?

E se il pneumatico made in China è stato commissionato da un grande grossista di gomme europeo e progettato pensando alle specifiche esigenze del guidatore occidentale?

Il punto, in definitiva, è che indipendentemente dal Paese in cui un pneumatico è stato costruito, sia la Germania, la Polonia, la Romania o la Cina, quello che importa davvero è la tecnologia racchiusa nel prodotto.

In altre parole: gli pneumatici cinesi rispettano le leggi? Sono sicuri?

Intanto giova ricordare che gli pneumatici immessi sul mercato europeo devono tutti rispettare alcuni rigidi parametri di sicurezza e che l’osservanza di tali norme è garantito dal simbolo CE sulla spalla della copertura.

Inoltre, contrariamente a quanto affermano anche voci solitamente autorevoli, va sottolineato che nessun grossista, gommista o sito di commercio on line si permetterebbe di vendere pneumatici che non riportino la marcatura CE.

Questo perché farlo sarebbe una grave violazione delle leggi vigenti e comporta il rischio di pene piuttosto severe.

Dunque possiamo essere abbastanza sicuri che nella maggior parte dei casi la gomma cinese è legale.

Ma è anche sicura? Dipende. E comunque vale sempre la regola generale che non potete confrontare le mele con le pere. Una gomma di marca (e di costo elevato) offrirà di sicuro prestazioni maggiori di una copertura hifly. L’importante è saperlo. E regolarsi di conseguenza.

Ultima modifica: 6 novembre 2018