Carro attrezzi: costo del servizio e avvertenze

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Può capitare a tutti di rimanere “in panne” su strade o autostrade e dover ricorrere al servizio di un carro attrezzi per spostare la propria auto, dovendo, poi, affrontare i relativi costi.

Il carro attrezzi è un mezzo speciale dotato di una speciale pedana mobile su cui caricare un veicolo di piccole o medie dimensioni.

Il trasportatore è abilitato ai trasporti speciali ed è sua responsabilità garantire l’integrità del veicolo trasportato e preso in custodia – articolo 1177 del Codice Civile – e la sicurezza per gli altri veicoli marcianti durante il trasporto su strada.

Molti automobilisti preferiscono ricorrere ad un abbonamento che consenta loro di accedere al servizio abbattendo i costi e magari avere anche altre agevolazioni o vantaggi economici riguardanti eventi, società di noleggio, auto sostitutiva, alloggio in albergo, consulto medico, ecc.

Per la maggior parte è la stessa assicurazione della propria auto che offre dei servizi di assistenza su strada accendendo delle convenzioni con aziende che operano a livello nazionale ed europeo, addirittura internazionale. L’assistenza può avere un costo o è semplicemente un’agevolazione inserita nel contratto assicurativo ed espressa in clausole che possono riconoscere un costo minimo per ciascun intervento.

Altrimenti c’è la ben nota ACI che è la “pioniera” dell’abbonamento per i servizi di assistenza stradale, e il suo modello gestionale ha rappresentato un riferimento – soprattutto in concorrenza – per le aziende del settore.

L’intervento di un carro attrezzi può riguardare:
• il recupero su strada del veicolo a seguito di ribaltamento o fuori uscita dalla strada;
• il traino con trasporto nell’officina più vicina al luogo dell’intervento;
• l’intervento di riparazione sul posto (depannage).

I punti comuni a qualsiasi servizio di trasporto con carro attrezzi, su cui basare il prezzo, sono l’orario e il giorno, il tipo di veicolo, il tipo di strada e la percorrenza del mezzo di soccorso:
• un servizio di 24 ore viene suddiviso in fasce orarie, diurne e serali, quest’ultime più costose;
• il mezzo oltre un certo peso – solitamente 2.500 chilogrammi – ha un costo superiore;
• il giorno feriale ha un costo inferiore rispetto a quello festivo;
• il tipo di strada, urbana o extraurbana o autostrada, prevede una differenza di prezzi.

Ad esempio, lo stesso gruppo Autostrade d’Italia ha imposto un tariffario unico per il soccorso autostradale sul territorio italiano per i veicoli sotto i 2.500 chilogrammi, definendo queste quote:
recupero: euro 162,85 (escluso deposito);
depannage: euro 115,40 (esclusa manodopera e altre spese);
traino: euro 115,40 + 1,20 a chilometro (oltre eventuale franchigia).

Il piano nazionale a cui si riferiscono tutte le aziende del settore e il cui scopo è quello di omologare il più possibile i costi e le clausole contrattuali con gli automobilisti, è controllato e gestito da ANACS (Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli), ente che si occupa di emanare ogni anno le linee guida e i tariffari sul soccorso e il deposito dei veicoli.

Ultima modifica: 19 ottobre 2017