Depotenziare auto per neopatentati: come fare

69740 0
69740 0

Depotenziare un’auto è un’operazione consentita? O si può fare senza commettere alcun illecito? Ed ancora cosa significa depotenziare? Insomma ci sono subito dei quesiti a cui rispondere e delle spiegazioni di riferimento. Intanto depotenziare significa diminuire la potenza del motore di un veicolo. Non è procedura semplice, ma si può fare. Bisogna però dire che i costi sono abbastanza elevati, tanto che se proprio si vuole un’auto meno potente, forse sarebbe meglio recuperare un buon usato. Ci sono tuttavia dei vantaggi legati all’uso di questo tipo di veicolo per i neopatentati, ma ci sono anche notevoli svantaggi.

Depotenziando, l’auto si rovina?

 

In effetti questa è richiesta frequente. Non tutti infatti sono esperti di meccanica automobilistica e quindi nutrono forti perplessità a tal proposito. Chiariamo una volta per tutte. No, l’auto depotenziata non si rovina. L’auto infatti perde di potenza, ma rimane uguale in tutto e per tutto alla versione originale.

Secondo alcuni addirittura così fatto il nostro veicolo meno potente potrebbe guadagnare in sicurezza e affidabilità.

Come depotenziare

 

Tale procedimento può essere di tipo meccanico o di tipo elettronico.

Quello di tipo meccanico prevede l’applicazione al motore di alcuni fermi che lo limitano. Quello di tipo elettronico invece è garantita dalla casa automobilistica. Prevede che un dispositivo elettronico azioni degli inganni alla centralina.

Nell’uno e nell’altro caso l’obiettivo del depotenziamento è raggiunto.

Perché depotenziare

 

Ci sono tanti buoni motivi per eseguire quest’operazione meccanica. Tra gli altri l’esenzione del superbollo. Infatti al normale pagamento del bollo si aggiungono 20 euro per ogni Cv che eccede i 185 kw.

Il vantaggio maggiore però riguarda i neopatentati.

A partire dal 9 febbraio 2011, con l’entrata in vigore dell’articolo 117 del codice della strada, i neopatentati non possono guidare auto che abbiano una certa potenza. In particolare non possono mettersi alla guida di veicolo che abbiano un rapporto peso-potenza superiore ai 55 kw a tonnellata. Questo tipo di limitazione fu assunta e di conseguenza normata per cercare di aumentare la sicurezza e la tutela dei neopatentati che avrebbero così avuto un periodo di ambientamento prima di poter eccedere in potenza.

Non furono stabiliti periodi lunghissimi, ma il neopatentato è soggetto a questa norma per 12 mesi. Tuttavia potrebbe guidare anche auto di cilindrata e potenza superiore quando sia affiancato da un altro guidatore che abbia più di 10 anni di patente e che abbia un’età limite di 65 anni.

Ultima modifica: 24 aprile 2017