Cosa fare in caso di fermo amministrativo

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Il fermo amministrativo è molto problematico, viene attuato nel caso di un mancano pagamento reiterato, ecco cosa fare e come rateizzare la spesa

Fino a qualche tempo addietro capitava raramente di imbattersi in fermi amministrativi, mentre oggi è condizione molto frequente a causa soprattutto di contingenze economiche davvero complicate.

A volte anche piccole cifre diventano un problema e si tende a rimandare al momento migliore per poi estinguere il debito. Non sempre però ciò è possibile e quindi si accumulano notifiche di pagamento, multe, cartelle esattoriali fino ad arrivare al fermo amministrativo vero e proprio.

Se si dovesse prospettare un fermo amministrativo è utile sapere come comportarsi senza farsi prendere troppo dal panico. Intanto è bene specificare che prima del suo verificarsi ci sono tutta una serie di possibilità per estinguere l’eventuale debito. Ma anche se ciò non fosse sufficiente allora occhio alle notifiche, pronti a prendere di petto il problema e soprattutto a non fasciarsi troppo la testa. Un tentativo di soluzione può essere ben rappresentato dalla possibilità di fare ricorso avverso il provvedimento.

Come comportarsi

Nel caso in cui dovessero pesare delle tasse o delle multe non pagate, il soggetto debitore può incappare in una serie di problematiche, non ultima quella del fermo amministrativo del proprio veicolo.

Prima di arrivare a questa extrema ratio il processo è lungo e va da diverse notifiche, all’iscrizione del ruolo fino appunto al fermo. Ad ogni notifica di mancato pagamento si può sempre rispondere con il versamento, ma quando le condizioni economiche sono davvero complicate allora tutto diventa più difficile.

Il fermo amministrativo intanto scatta quando le amministrazioni creditrici bloccano il nostro veicolo per mezzo dell’agente di riscossione incaricato. Solo a partire dall’ultima notifica di pagamento il soggetto avrà a disposizione 60 giorni per estinguere il debito, ma prima del fermo amministrativo dovranno essere notificati due avvisi se la cifra è inferiore ai 2000 euro. Qualora non vengano notificati i due avvisi di fermo allora lo stesso è illegittimo.

Attenzione quindi a questa procedura. Anche se in passato accadeva, dal 2013 non è possibile più per l’ente di riscossione l’iscrizione di ipoteche.

Dilazione del pagamento

Una delle soluzioni più gettonata e anche più fattibile è poi la dilazione del pagamento.

Nel caso in cui si dovesse essere soggetti a fermo amministrativo a partire dall’ottobre del 2015 è sempre possibile con una semplice domanda richiedere la rateizzazione del debito. Nella domanda da proporre all’ente di riscossione basta dichiarare che si versa in condizioni di difficoltà economica ed avere così diritto alla dilazione del debito fino ad un massimo di 72 rate.

 

Ultima modifica: 31 marzo 2017