Guida con patente scaduta: sanzioni e multe

7503 0
7503 0

Per la guida con patente scaduta si rischiano sanzioni e il mancato risarcimento dei danni da parte della compagnia assicurativa in caso di incidente

Guidare con la patente scaduta, pur non essendo più un reato, può dar luogo al ritiro del documento e al pagamento di sanzioni anche piuttosto cospicue. Si tratta di un evento abbastanza diffuso, in particolare quando cambia la periodicità obbligatoria per il rinnovo in seguito al passaggio ad un’altra fascia d’età.

Se si viene sorpresi a guidare con la patente scaduta

Quando durante un controllo, la nostra patente risulta scaduta, per prima cosa scatta una sanzione pecuniaria, il cui ammontare va da 160 euro fino a 644 euro. La patente scaduta, inoltre, viene immediatamente ritirata da parte delle Forze dell’ordine.

A questo punto, per il guidatore l’unica cosa possibile da fare è provvedere in tempi brevissimi – entro 10 giorni – a rinnovare la patente, effettuando la visita medica relativa obbligatoria. Una volta superata, ci si può recare al comando di polizia per riavere il documento che è stato ritirato. Dopo 10 giorni, la patente viene invece inviata alla prefettura della zona relativa alla violazione, ed è lì che bisognerà recarsi con il certificato medico alla mano che attesta il superamento della visita medica.

Che cosa succede in caso di incidente

Conseguenze molto più serie ci sono se si ha un incidente mentre si circola con la patente scaduta. In questo caso, il problema più grave è che la compagnia assicurativa non risarcisce i danni causati dal guidatore, e la società può non rimborsare la controparte rivalendosi sul proprio assicurato. È facile comprendere come questa situazione possa essere davvero catastrofica, considerando che tra persone e cose non è difficile arrivare a totalizzare centinaia di migliaia di euro di danni potenziali.

Quando rinnovare la patente

Ma quando scade la patente? Spesso ci sono incomprensioni su questo punto, anche perché il rinnovo non è fisso, ma cambia a seconda dell’età del conducente.

Il rinnovo deve essere quindi fatto ogni 10 anni fino ai 50 anni di età, ogni 5 anni tra i 51 e i 70 anni di età, ogni 3 anni tra i 71 e gli 80 anni di età e infine, quando si superano gli 80 anni di età, ogni 2 anni. Rinnovare la patente ora comporta che la successiva scadenza verrà riportata al giorno del compleanno del guidatore.

Negli ultimi anni si è passati dalla classica patente cartacea alla tessera plastificata, molto più comoda da gestire: ecco perché ora, rinnovando la patente, non verrà più apposto il solito timbro, ma verrà spedita una patente nuova, a domicilio, a un costo di 6,80 euro. Nel frattempo verrà rilasciato un documento provvisorio, valido per 60 giorni, per circolare senza problemi in caso di superamento della visita medica. La nuova patente dovrebbe arrivare al domicilio del cliente nel giro di una settimana o dieci giorni.

 

Ultima modifica: 29 marzo 2017