Peugeot 3008, il SUV universale. Ecco perché piace a tutti

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Nell’era dei Suv di tutte le taglie non c’è da stupirsi se anche l’auto dell’anno 2017 appartiene al mondo degli Sport Utility Vehicles. Fra le sette candidate c’era anche Alfa Romeo Giulia. Apprezzata da molti, per contenuti e stile, simbolo della rinascita del Biscione. Ma contro il pronostico della vigilia, il primo Suv della storia a ricevere il premio Auto dell’anno, è stato Peugeot 3008.

Un verdetto che rende giustizia a un’auto trasversale, innovativa, poliedrica. Capace di soddisfare i gusti dei giovani ma anche le esigenze di una famiglia. Il nuovo corso di PSA, oggi padrona anche del marchio Opel, segue le indicazioni di Carlos Tavares. L’uomo che ha saputo rilanciare il gruppo regalando a ogni marchio un tratto identificativo importante.

Tecnologia e qualità qualificano Peugeot, DS rappresenta il lusso alla francese, mentre Citroen si distingue per i contenuti originali e il design innovativo evidenziati dagli ultimi prodotti, come Cactus e nuova C3.

Peugeot 3008, sintesi del meglio di PSA

Rappresenta la più alta sintesi delle qualità e della tecnologia del marchio. Motori efficienti e risparmiosi (con il 2.0 diesel da 150 cv che percorre anche 20 km con un litro di gasolio) design muscoloso da Suv. Ma senza eccedere. Inoltre spazi ergonomici all’interno, materiali di alta qualità.

E poi alcuni particolari qualificanti che diventano la firma caratteristica del nuovo corso del Leone. I fari a led, il volante piccolo e sagomato di derivazione sportiva, l’i-Cockpit digitale che sostituisce la strumentazione classica e il touchscreen che governa le funzioni dell’auto,integrato da una serie di comodi pulsanti.

Peugeot 3008, pensata per la vita a bordo

Nell’abitacolo di Peugeot 3008 la sensazione è quella di trovarsi alla guida di un aereo ma senza comandi complicati o cervellotici. L’i-Cockpit consente di selezionare modalità diverse di visualizzazione per contagiri, tachimetro, navigatore. Si possono comprimere, ampliare e cancellare funzioni, si può disegnare l’auto sulle esigenze del pilota. E la guida è fluida, sportiva, il comportamento in curva degno di una berlina, la ripresa sorprendente. Più che un Suv, è un’auto universale che ha meritato il premio più ambito.

Ultima modifica: 21 settembre 2020

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