Uber vuole riprendere i test di guida autonoma dopo l’incidente di Tempe

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A quasi otto mesi dall’incidente mortale di Tempe, in Arizona, Uber ha intenzione di riprendere i propri test di guida autonoma. La società leader nel car riding ha infatti inoltrato richiesta alle autorità della Pennsylvania. Le auto avranno nuovi sistemi di sicurezza e se verrà data luce verde riprenderanno i test.

Uber sistemerà due persone all’interno dell’abitacolo per aumentare il controllo sulla strada. Saranno implementati nuovi sistemi di sicurezza per determinare la presenza di ostacoli sul percorso. Inoltre verrà lasciato in funzione il sistema di frenata automatica delle Volvo XC90 utilizzate nei test e che era disabilitato il giorno dell’incidente.

La morte della 49enne Elaine Herzberg lo scorso marzo è stato un duro colpo non solo per l’azienda ma per i test di guida autonoma in generale. A giugno, la polizia di Tempe aveva definito “decisamente evitabile” l’incidente. Le forze dell’ordine si sono basate sul video in loro possesso. La donna al volante della Volvo, ossia la valvola di sicurezza di Uber, era distratta dal telefonino sul quale guardava un programma televisivo.

La National Transportation Safety Board è incaricata dell’indagine. Dall’esame dei dati raccolti risulta che Uber aveva individuato il pedone sei secondi prima dell’impatto. Il sistema non ha però determinato la necessità di una frenata di sicurezza fino a 1,3 secondi dall’incidente. Il pedone era stato riconosciuto inizialmente come oggetto sconosciuto. Poi come un veicolo e infine come una bici.

Ultima modifica: 5 novembre 2018