Toyota investe 500 milioni di dollari in Uber per la guida autonoma

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Dopo uno stop dovuto a un grave incidente lo scorso marzo, Uber riprende il proprio lavoro sullo sviluppo di tecnologie a guida autonoma. E lo fa con l’aiuto di Toyota, che ha deciso di investire sull’azienda di San Francisco guidata da Dara Khosrowshahi ben 500 milioni di dollari.

Con questa collaborazione i due marchi metteranno ciascuno a disposizione dell’altro le proprie competenze tecnologiche nel campo della guida autonoma, per creare una flotta di veicoli Toyota dedicata al ride-sharing Uber senza conducente. Verranno dunque integrati fra loro il sistema di supporto automatizzato Toyota Guardian e l’Uber Autonomous Driving System, con l’intenzione di creare quella che le due aziende chiamano flotta Autono-Maas (Autonomous-mobility as a service), formata inizialmente da una squadra di minivan Toyota Sienna.

Toyota non è la prima a stringere patti con società di trasporto di nuova generazione. Ricordiamo General Motors, ad esempio, la quale ha anch’essa messo in campo milioni di dollari per sviluppare con Lyft (la principale concorrente di Uber) veicoli autonomi destinati a servizi di mobilità senza pilota.
Anche Ford si è avvicinata a Lyft e ha al contempo dato vita a una sua divisione interna denominata Ford Autonomous Vehicles. Pure FCA ha fatto un passo in questo settore, fornendo a Waymo uno consistente stock di Chrysler Pacifica Hybrid per creare una flotta di mezzi senza conducente.

Il piano per Toyota e Uber è quello di avviare il primo servizio di trasporto autonomo nel 2021.

Ultima modifica: 28 agosto 2018