Tesla Autopilot non è sicuro: lo dicono gli esperti americani

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La rivista statunitense Consumer Reports, una delle voci più influenti dedicate all’informazione per i consumatori, boccia il sistema di guida semi autonoma Tesla Autopilot, in particolare nella funzione per il cambio di corsia Navigate.

Secondo gli esperti americani, infatti, la tecnologia proposta dall’azienda di Elon Musk sembra essere ben lontana dal soddisfare la promessa di aiutare i conducenti nella guida e, soprattutto, di rendere il viaggio più sicuro.

CHE COS’È TESLA AUTOPILOT NAVIGATE

La funzione Navigate di Tesla Autopilot è, in sostanza, un sistema che permette al veicolo di effettuare in autonomia i cambi di corsia in autostrada. Attraverso sensori e telecamere Navigate calcola distanze e traiettorie per realizzare le manovre necessarie in situazioni di marcia semplici. Ma, secondo Consumer Reports, in molti casi Navigate presenta una grave mancanza di buon senso, elemento che al momento solo un essere umano è in grado di avere, andando addirittura a commettere infrazioni.

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GUIDA PERICOLOSA

Sia i redattori di Consumer Reports che hanno testato il Tesla Autopilot, sia vari membri delle forze dell’ordine intervistati dalla testata americana concordano sul fatto che il sistema di Elon Musk determini manovre azzardate, conducendo il veicolo in modo pericoloso, lasciando poco spazio agli altri mezzi e, in numerose occasioni, tagliando la strada a veicoli più veloci. Si tratta di manovre che un uomo potrebbe ben evitare, essendo in grado di giudicare con maggiore immediatezza e, appunto, con buon senso ogni singolo caso. Tutto ciò porta al necessario intervento del conducente, che deve aggiustare la traiettoria dell’auto.

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“Il sistema dovrebbe aiutare il guidatore”, dice Jake Fisher, uno dei collaudatori di Consumer Reports, “ma il modo in cui è stato sviluppato sembra invece fare il contrario”.

Le cause sono da imputare a “una visuale troppo ristretta. Navigate non sembra reagire alle luci di stop o agli indicatori di direzione, non sa anticipare le manovre degli altri guidatori”. Insomma, star dietro all’Autopilot risulta molto più faticoso che guidare in modo tradizionale. Significative le parole di Fisher: “È come supervisionare un bambino che si siede dietro al volante per la prima volta”.

Ultima modifica: 22 maggio 2019