Tesla Autopilot: in causa per l’incidente mortale sulla Model X

984 0
984 0

Come già annunciato tempo fa, i famigliari di Walter Huang, l’ingegnere Apple morto a 38 anni in un incidente a bordo della sua Tesla Model X lo scorso anno, hanno deciso di citare in giudizio l’azienda di Elon Musk. L’accusa è di pubblicità ingannevole riguardo al sistema di guida autonoma Autopilot, il cui funzionamento non sarebbe in linea con le promesse fatte dalla società.

Secondo la linea dell’accusa, che ha depositato le proprie ragioni presso il tribunale della contea di Santa Clara lo scorso 26 aprile, l’Autopilot avrebbe male interpretato la segnaletica orizzontale della strada, sulla statale US 101 in California. Il sistema pare non essere stato in grado di individuare la linea di mezzeria e, anziché azionare i freni, avrebbe accelerato contro la barriera laterale della carreggiata, causando lo schianto fatale.

Nel dettaglio, il documento presentato dagli avvocati ai giudici americani parla di “inaffidabilità e difettosità del prodotto, mancanza di avvertenze, diffusione intenzionale e negligente di informazioni fuorvianti e falsa pubblicità”. Accanto a Tesla, fra l’altro, è citato in giudizio anche lo Stato della California, che si sarebbe reso colpevole di non avere sostituito la barriera divisoria che è costata la vita a Huang, già danneggiata in un precedente incidente stradale: una barriera nuova e integra avrebbe forse potuto alleggerire le gravi conseguenze dell’impatto.

“La signora Huang”, dice l’avvocato Mark Fong, “ha perso il marito, e due bambini hanno perso il proprio padre, a causa dei test che Tesla sta conducendo per il proprio software Autopilot su conducenti reali. La famiglia Huang vuole aiutare a evitare che questa tragedia possa accadere ad altri conducenti che usano veicoli Tesla o altri mezzi semi-autonomi”.

Ultima modifica: 2 maggio 2019