Il Ministero dei Trasporti apre ufficialmente alla guida autonoma in Italia

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La luce verde alla sperimentazione della guida autonoma sulle strade pubbliche italiane è arrivata dall’Osservatorio tecnico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito dello Smart Road, programma pensato per il rinnovamento delle strade nostrane. Questo atto apre di fatto la sperimentazione su larga scala in tutta Italia, facendo seguito a quanto successo a Torino lo scorso anno.

GLI OBIETTIVI DELLA SPERIMENTAZIONE

Favorire la sperimentazione sulle strade italiane dei veicoli a guida autonoma ha l’obiettivo – secondo quanto dichiarato dal Ministero – di “migliorare la mobilità urbana nella prospettiva di un futuro sempre più tecnologico, salvaguardando la sicurezza stradale, a tutela e beneficio della collettività”. Affidarsi alla tecnologia, nel ragionamento del Ministero, servirà per alzare gli standard di sicurezza, riducendo il fattore dell’errore umano e, quindi, il numero degli incidenti. Il via libera ai primi test dovrebbe anche contribuire ad attirare investimenti in questo settore.

L’ESEMPIO DI TORINO

Già lo scorso anno il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sempre seguendo il Smart Road, ha siglato con la città di Torino un protocollo d’intesa con vari attori del settore (aziende automobilistiche, enti di ricerca, atenei, associazioni di categoria) per fare della città della Mole un laboratorio per la guida autonoma e connessa in ambito urbano. In pratica, il Comune, permette la messa in circolazione sulle strade cittadine i prototipi dei mezzi a guida autonoma.

Ultima modifica: 26 marzo 2019