La sfida dei bolidi a guida autonoma, Unimore a un passo dalla vittoria

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La gara era l’Indy Autonomous Challenge (IAC), un concorso a premi universitario che ha visto la partecipazione di 37 team di tutto il mondo che si sono sfidati sulle piste di Las Vegas e di Indianapolis, negli Stati Uniti.

La competizione è stata voluta dalla Dallara spa, che ha fatto una sorta di call internazionale per tecnologie a guida autonoma da applicare su vetture messe a disposizione dalla casa automobilistica emiliana: in pratica, auto simili a quelle di Formula Uno guidate da software, sensori e controllo Gps e senza pilota, si sono date battaglia a 230 km l’ora per vedere chi fosse la più veloce.

Grande risultato per il team di Unimore , che si è classificato al secondo posto, sfiorando il successo per pochi secondiportando comunque a casa un premio da centomila euro.

L’inghippo che ha fatto perdere il primo posto

«Tra le semifinali e la finale – spiega il professor Marko Bertogna, docente di informatica al Fim di Unimore, responsabile del team e da anni impegnato nella r-cerca sulla guida autonoma – abbiamo cambiato una piccola cosa nella maniera di riscaldare le gomme, qualcuno si è sbagliato ad aggiornare anche il numero di giri che andavano fatti nella parte di gara, ed è stato messo 1 solo giro invece di  2».

Questo ha fatto sfumare una vittoria da un milione di dollari che era già in tasca. Resta la consapevolezza, da parte dell’università modenese, di essere all’avanguardia nello studio del settore automotive ad alta tecnologia.

Ultima modifica: 1 maggio 2022