Guida autonoma, anche Toyota ferma momentaneamente i test

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Toyota ha deciso di fermare momentaneamente i propri test di guida autonoma su strade pubbliche. La decisione è stata presa un paio di giorni dopo l’incidente che ha coinvolto la vettura di Uber a Tempe, in Arizona. L’auto a guida autonoma, nonostante la supervisione di un essere umano, ha investito e ucciso una donna.

Pensamo che questo incidente possa avere un impatto emotivo sui nostri test drivers“, ha detto il portavoce Toyota. “Per questo abbiamo deciso di fermare momentaneamente le nostre prove su strade pubbliche“. Viene dunque messo in pausa “Chauffeur“. Così si chiama infatti il programma self-drive della Casa giapponese. Toyota stava effettuando prove di questo genere sulle strade del Michigan e della California.

Un’analisi effettuata dal Financial Times ha evidenziato i dubbi da parte degli intervistati su questa tecnologia. Appena il 29%, infatti, si è detto interessato a veicoli a guida autonomia. Il 55% è contrario, mentre il 16% ha dichiarato di essere incerto. Arizona e California sono i due stati dove sono maggiormente diffusi i veicoli per test a guida autonoma. In Arizona, dove si è verificato l’incidente mortale, sono 600 le auto di questo tipo.

L’incidente dell’altro giorno è il secondo mortale. Nel 2016 in Florida c’era stata una vittima investita da una Tesla di serie, con livelli di autonomia inferiori alla Volvo di Uber. Dal 2014 a oggi, negli Usa, gli incidenti che hanno visto coinvolte auto self-drive sono stati 60.

Ultima modifica: 21 marzo 2018