Guida autonoma: l’auto ti porta dalla polizia se sei ubriaco

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Con lo sviluppo delle tecnologie di guida autonoma, il ventaglio di possibili funzionalità che le intelligenze artificiali delle automobili potranno gestire appare infinito. Una delle novità più recenti in questo campo arriva da Huawei, il gigante tecnologico cinese, che ha da poco depositato un brevetto che riguarda un sistema di controllo in grado di definire se il guidatore è in grado o meno di mettersi al volante e decidere se è il caso di disattivare i comandi dell’auto o addirittura, nelle situazioni più gravi, guidare in modo autonomo verso la più vicina stazione di polizia.

Il brevetto è stato presentato all’European Patent Office e pubblicato lo scorso 17 gennaio. Attraverso una serie di sensori e di software di apprendimento automatico realizzati appositamente, il veicolo può analizzare l’ambiente interno e valutare le condizioni psicofisiche della persona che si è seduta al volante. Se questa risulta stanca, ubriaca, distratta o addirittura troppo nervosa, l’auto intelligente decide come comportarsi.

Prima di prendere una decisione, però, il veicolo può anche porre qualche domanda al conducente, per assicurarsi del suo stato.

Non sappiamo quando e se questa idea di Huawei vedrà la luce, ma è evidente che si tratta di qualcosa di assolutamente fattibile, che va a sfruttare tutta una serie di ritrovati tecnologici di riconoscimento facciale già notevolmente sviluppati.

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Ultima modifica: 28 gennaio 2019