Furto di segreto industriale: Waymo vuole 2,6 miliardi da Uber

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Waymo ha chiesto a Uber un risarcimento danni da 2,6 miliardi di dollari per furto di segreti industriali. Il processo fra le due aziende che sviluppano tecnologia di guida autonoma entra nel vivo. La richiesta di Waymo ha spiazzato la controparte. Ieri c’è stata un’udienza nella quale entrambi gli avvocati hanno chiesto di rinviare il processo al 10 ottobre.

Una saga continua. Durante l’udienza di ieri sarebbe stato l’avvocato di Uber a rivelare al giudice l’enorme richiesta danni della controparte. Questa riguarda solo uno dei nove segreti industriali che Waymo sostiene Uber abbia rubato. Il danno è stato quantificato in 2,6 miliardi di dollari (2,18 miliardi di euro). E’ la prima volta che viene resa pubblica la cifra del risarcimento.

Al momento non è invece noto quale sia il segreto per il quale Uber è accusata di furto. “Come spiegato in quella mozione, il signor Wagner calcola quella somma astronomica usando una metodologia non attendibile“, ha detto l’avvocato di Uber alla Corte. “Sono state inserite variabili che non ha né ricavato né testato. E ha fatto supposizioni che nessun ragionevole esperto farebbe“.

La somma complessiva dei danni dal presunto furto dei nove segreti industriali non si conosce. In ogni modo, il giudice risarcirà solo la somma più alta chiesta per un singolo segreto e non la somma di tutti i nove. I 2,6 miliardi richiesti rappresentano probabilmente il tetto massimo.

Ultima modifica: 21 settembre 2017