Ferrari sarà elettrica «Ma rifiutiamo la guida autonoma»

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di Paolo Tomassone Maranello (Modena) 

Ferrari promette che la futura auto elettrica, attesa per il 2025, «sarà una vera Ferrari» anche senza il rombo inconfondibile al quale siamo abituati. Lo ha assicurato l’ad Benedetto Vigna, e ai tanti dubbiosi che non si rassegnano alla fine del motore endotermico il Cavallino promette che il patrimonio costruito in decenni, da Enzo Ferrari ai nostri giorni, non andrà disperso e anzi sarà la base da cui partire per realizzare una nuova auto «unica». Del resto altre strade non ce ne sono e su quella bisogna correre.

Come ricorda il presidente John Elkann: «Lo faremo muovendoci rapidamente per creare continue opportunità di crescita, senza scendere mai a compromessi con il nostro impegno per essere l’espressione impareggiabile dell’eccellenza italiana».

Elettrica made in Maranello

L’elettrica sarà fatta tutta a Maranello, nella nuova palazzina che sorgerà all’interno dello stabilimento dove verranno progettati, realizzati e assemblati i motori, gli inverter e le batterie; mentre un nuovo impianto di verniciatura consentirà un’ampia personalizzazione.

«Utilizzeremo il motore elettrico a più alta densità di potenza derivato dal mondo delle nostre corse  – dice Vigna – Applicheremo l’aerodinamica più avanzata per ridurre la resistenza» e «presteremo attenzione all’uso di materiali sostenibili come parte del nostro percorso verso la neutralità delle emissioni entro il 2030».

Prosegue dunque a ritmo serrato il percorso della Rossa verso l’elettrificazione: entro il 2026 verranno lanciati 15 nuovi modelli e la gamma sarà per il 40% termica, 55% ibrida e 5% elettrica, mentre nel 2030 il termico scenderà al 20% e il resto sarà diviso equamente fra ibrido ed elettrico.

A settembre arriverà l’atteso Purosangue, primo Suv del Cavallino con motore V12, che punta a una quota di vendite del 20%. «Sarà una vettura esclusiva, ma non sarà il nostro prodotto più rilevante» dice Vigna.

No self drive

L’emozione alla guida è un ‘must’ che a Maranello hanno ben scalfito in testa: pur continuando a investire su auto sempre più tecnologiche, la connettività sarà finalizzata a migliorare l’esperienza e il rapporto con il cliente. Tradotto: non si vedrà mai per strada una Ferrari a guida autonoma.

Guardando ai numeri, Ferrari punta a un fatturato fino a 6,7 miliardi di euro nel 2026 (+9% l’anno), tra auto, motorsport e lifestyle. L’Ebitda è atteso a 2,52,7 miliardi (+11% l’anno), pari a un margine fra il 38%40%, mentre il free cash flow industriale nei 4 anni è raddoppiato a 4,6-4,9 miliardi, a fronte di investimenti per 4,4 miliardi. Alle luce degli obiettivi  presentati ieri al Capital Market Day Ferrari prevede un aumento della remunerazione per gli azionisti: il dividend payout passerà dal 30% al 35% da quest’anno e sarà affiancato da un piano di buyback da 2 miliardi fino al 2026.

Ultima modifica: 14 luglio 2022