Byton K-Byte, il nuovo concept di auto autonoma della casa cinese

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La neonata azienda cinese Byton si è fatta conoscere al mondo lo scorso gennaio al CES di Las Vegas con M-Byte, il suo primo prototipo di SUV elettrico a guida autonoma. Ritorna ora al CES Asia di Shanghai a mostrare cosa sa fare con un nuovo modello, sempre un concept, chiamato K-Byte.

Si tratta di una berlina che appartiene in modo evidente alla categoria luxury, primo passo progettuale verso il modello di produzione che dovrebbe arrivare nel 2021. Cos’ha di speciale? Come per il suo predecessore M-Byte, anche la K-Byte promette un sistema avanzato di guida autonoma, addirittura di livello 4, il che significa che è in grado di procedere da sola senza che il conducente debba mai intervenire ai comandi (nemmeno in emergenza).

Byton impiegherà tecnologie sviluppate in collaborazione con Aurora Innovation, società statunitense fondata da tre veterani del settore self-driving car. Uno è Chris Urmson, ex capo del programma di guida autonoma di Google, il secondo è Sterling Anderson, già direttore del progetto Autopilot in Tesla e il terzo è Drew Bagnell, che ha guidato la squadra di ingegneri e tecnici dell’Advanced Technologies Center di Uber.

La stessa Aurora Innovation ha stretto anche altri accordi con Volkswagen e Hyundai, per aiutarle a sviluppare tecnologie di questo genere.

Byton inizierà a testare la prima flotta di K-Byte e M-Byte a guida autonoma entro la fine del 2020, mentre i primi SUV (a livello 3 di guida autonoma) dovrebbero vedersi sul mercato già alla fine del 2019.

Ultima modifica: 12 giugno 2018

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