BMW Autonomous Drive Campus, Silicon Valley della guida autonoma

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BMW Autonomous Drive Campus, è nata la “Silicon Valley della guida autonoma“. A pochi chilometri a Monaco di Baviera, a Unterschleissheim è stato inaugurato il centro che rappresenta un’eccellenza della ricerca tecnologica.

La guida autonoma, il self drive, è l’affare del prossimo decennio. Probabilmente ancora di più dell’auto elettrica. BMW ha messo le mani avanti, creando un campus con 1.000 tecnici, che diventeranno 1.800. Con il contributo statale della Baviera. Per un investimento iniziale di 500 milioni di euro. L’evento è stato celebrato dal governatore Markus Soder.

BMW Autonomous Drive Campus: perché il nome

Campus. La struttura delle superficie di tre campi da calcio, punta proprio sul concetto di varie eccellenze di ricerca, sperimentazione e sviluppo che si confrontano.

BMW iNext, l’ammiraglia autonoma, è prevista per il 2021. Ma lo sviluppo verso i livelli di guida autonoma 3, 4 e 5 procede.

Riassumiamo gli ultimi tre livelli del self drive. Livello 3 – Guida autonoma condizionale: è in grado di gestire l’auto e comunque seguire gli ordini del pilota. Che comunque è necessario. Livello 4 – Guida autonoma selettiva: l’auto può viaggiare da sola, monitora costantemente il tragitto grazie a numerosi sensori. Livello 5 – Guida autonoma totale: il guidatore non c’è più. Volante e pedali non servono più.

BMW prosegue nel suo sviluppo. Nata come fabbrica di motori (soprattutto per aerei, nel logo è stilizzata l’elica) poi di automobili. Ora si sta specializzando sui servizi. Nel contempo sta sviluppando anche una nuova piattaforma. Sempre per il 2021, adatta a motori elettrici, ibridi e termici.

BMW collabora con altri grandi Gruppi, quali Conti, FCA e Delphi. Nel suo campus vengono archiviati e esaminati milioni di dati relativi a test di guida autonoma. Ed effettuate simulazioni sulla base di queste esperienze. Viene sviluppata l‘intelligenza artificiale. Con centraline, che, in base ai dati che archiviano e analizzano, possono gestire la loro esperienza. Ci processori a bordo delle auto, che arriveranno ad avere la potenza e la velocità di esecuzione superiori di 150 computer da ufficio.

Siamo stati a bordo di una BMW Serie 7 con guida autonoma di livello 5. Totalmente automatica, noi seduti al posteriore. La vettura è dotata di oltre 40 sensori. Il passeggero, tramite un tablet, può indicare la partenza, suonare il clacson, aprire finestrini o tettuccio. Ma l’auto cammina da sola. Si comporta come un essere umano, prima vede e sente, individua gli oggetti più “importanti” nelle vicinanze (pedoni, veicoli, biciclette, ostacoli, condizioni meteo e stradali). Poi valuta lo scenario e infine decide. Impressionante.

Ultima modifica: 15 aprile 2018

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