Blackberry lancia l’allarme sulla guida autonoma hackerabile

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La guida autonoma è uno dei principali focus dell’industria automobilistica attuale. La sicurezza dei software, per evitare incidenti in assenza di esseri umani in controllo delle vetture, è all’ordine del giorno. Ma un’altra preoccupazione riguarda la possibilità che questi software possano essere hackerati.

L’allarme è stato lanciato da Blackberry. L’azienda americana sta lavorando alla tecnologia di guida autonoma con il colosso cinese Baidu. L’amministratore delegato John Chen ha sottolineato come un’auto hackerata possa diventare un’arma totale. I software di questi veicoli hanno più linee di codici dei jet da guerra, ad esempio. Per gli hacker è ancora più difficile forzare questi sistemi, ma non si può escludere nulla.

Una vettura può facilmente essere infettata da un virus e in quel caso diventa un’arma totale“, ha detto Chen a The Telegraph. “Se gli hackers riuscissero a fare una cosa del genere, potete immaginare cosa potrebbe succedere. Possiamo creare un’auto che sia al 90% immune da virus. Ma appena va sulla strada e viene utilizzata ha bisogno di controlli costanti“.

Secondo il boss Blackberry i tempi non sono ancora maturi perché le auto a guida autonoma invadano le strade. Almeno per altri cinque anni non si arriverà a questo punto, sebbene colossi automobilistici e tecnologici ci stiano lavorando e puntino a tempi inferiori.

Ultima modifica: 17 settembre 2018