Yaris, salto di qualità e costi tagliati, la scelta vincente | VIDEO

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Duemila prenotazioni nel tempo cupo del lockdown. Così si presenta al mercato la nuova Toyota Yaris. Le richieste d’acquisto, rigorosamente online, sono l’indizio di un grande interesse per la citycar giapponese.

Campionessa di vendite dal 1999 ad oggi, sarà lanciata in grande stile a settembre con uno spot al femminile affidato a Levante, la cantautrice la lunghi capelli neri che ha sedotto Sanremo.

Il percorso di Toyota in questi anni è l’emblema di un marchio che ha guardato in anticipo al futuro, sposando la scelta del full-hybrid.

Una filosofia realistica e vincente, almeno fino a quando la rete elettrica di rifornimento non sarà in grado di garantire una copertura capillare in tutta Europa.

Portabandiera del nuovo corso, i tecnici giapponesi non possono fermarsi. Devono compiere un altro step, portare l’ibrido a un livello di efficienza superiore.

Più potenza e meno consumi

Lo hanno fatto con la nuova Yaris, dove le batterie al nichel sono state sostituite con quelle agli ioni di litio. E’ nato così un motore elettrico con potenza quasi doppia rispetto al modello precedente. Abbinato con il benzina 1.5, produce un 16% di potenza in più e riduce i consumi del 25%.

Il salto di qualità è molto evidente e la rotondità della guida conferma i netti progressi di Yaris.

Se Toyota è passata da una quota del 7 al 70 per cento di vendite ibride, è perché il brand padroneggia questo tipo di tecnologia, che prevede il riequilibrio del sistema senza ricorrere alle stazioni di ricarica elettrica. Con le forti riduzioni di consumi annunciate (fino a 35 km con un litro) e le formule di vendita aggressive, Yaris può continuare la sua vita da best seller.

Giuseppe Tassi

Leggi anche: nuova Yaris, la prova di QN Motori

Ultima modifica: 8 agosto 2020

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