Volvo si prepara a entrare in borsa, valore stimato di 25 miliardi di dollari

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Alla fine Volvo si quoterà alla Borsa di Stoccolma. E spera di raccogliere 2,5 miliardi di dollari, più o meno un decimo della valutazione dell’intera azienda.

Il gruppo cinese Geely venderà una parte delle sue azioni pur conservando lo status di principale azionista.

La quotazione, spiega l’azienda, ha lo scopo di «sostenere la trasformazione e la continua crescita del gruppo», con i suoi «ambiziosi target dedicati all’elettrificazione, alla sostenibilità e alla digitalizzazione», così da consentire a Volvo di «accedere ai mercati dei capitali svedese e internazionale e diversificare la base azionaria».

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La valutazione di Volvo, stimata in 25 miliardi di dollari dal Wall Street Journal, metterebbe il produttore svedese davanti a giganti come Nissan, Renault e Subaru.

La valutazione esatta, però, sarà nota «nelle prossime settimane» con la pubblicazione del prospetto, ha detto un portavoce di Volvo.

Volvo XC40 Recharge P8 driveline

L’americana Ford aveva venduto Volvo Cars a Geely per 1,8 miliardi di dollari nel 2010. In undici anni, il produttore svedese ha migliorato drasticamente i suoi conti e la sua immagine di marca, cavalcando l’onda dei Suv premium.

Volvo completamente elettrica entro il 2030

Punta anche a diventare completamente elettrica entro il 2030. Nella prima metà del 2021, il produttore ha registrato un aumento del 26,3% su base annua del fatturato, a 141 miliardi di corone (circa 14 miliardi di euro) ed è tornato all’utile, a 8,2 miliardi, dopo una prima metà del 2020 di perdite dovute alla crisi innescata dal coronavirus.

Di «pietra miliare» per il costruttore svedese parla il ceo Hakan Samuelsson secondo cui la quotazione «segna un nuovo capitolo per Volvo Cars».

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Ultima modifica: 5 ottobre 2021