Volkswagen Taigo 1.0 TSI 110 CV, come va il Suv coupé

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Idea furba, Volkswagen Taigo è il suv-coupé venuto dal Brasile con argomenti di sostanza. Risponde alla domanda di “ruote alte”, che da anni è trasversale. E dove i due segmenti B e C sono più ricchi di offerta.

Nel mazzo però manca un crossover a tetto basso, sportiveggiante, a un prezzo giusto.


Tiago nasce dal modello brasiliano Nivus. Viene assemblato a Pamplona, con specifiche europee per motori e sistemi di assistenza alla guida.

Solo con propulsori a benzina, niente ibrido, diesel o elettrico: l’essenziale, per giocare a carte scoperte e tenere il listino sotto controllo.


Più ardito nello stile di T-Cross e meno impegnativo, come prezzo, di T-Roc. E’ anche il più grande del lotto con 4,27 metri di lunghezza rispetto ai 4,11 di T-Cross, dal quale mutua la la piattaforma MQB A0, e ai 4,23 m di T-Roc.

E’ una segmento C per spazio e abitabilità, segmento B per listino: interessante.


Oggetto delle nostra prova il “mille” tre cilindri da 110 cavalli, abbinata al cambio doppia frizione a sette rapporti e all’allestimento, top di gamma, R-Line. Con prezzo a partire da 27.900 euro.

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Il tetto spiovente

Più bassa di otto centimetri, rispetto a T-Cross, in abitacolo offre una buona abitabilità e, sorpresa, lo spazio in altezza non manca. Anzi è uguale, mentre quello per le gambe risulta di poco inferiore.

Resta in ogni modo ottimo per quattro passeggeri e non impraticabile per cinque. Con il plus del bagagliaio superiore a T-Cross, anche se sprovvisto rispetto alla “cugina” della seconda fila di sedili scorrevole: uno svantaggio,


Taigo offre plastiche morbide nella parte alta dell’abitacolo, indice di superiore qualità dei materiali.

Il contesto è senza dubbio competitivo, con sistemi di assistenza alla guida di secondo livello (ACC, Lane Assist e Front assist) e la bella plancia digitale con due schermi, da 10”3 per strumentazione e da 8” per infotainment, e Android Auto e Apple CarPlay wireless di serie. Non male come corredo.

Come va il “mille” da 110 cavalli
Il 3 cilindri conferma le sue doti ecumeniche: efficace in quasi tutti gli scenari. Meglio del dichiarato nelle prestazioni, con uno scatto discreto. Non sportivo, m. si resta sopra i dieci secondi nello zero-cento.

E anche il DSG privilegia la scorrevolezza alla rapidità, regolare e non istantaneo nelle scalate, recuperando brio nella modalità Sport.

Garantisce riprese soddisfacenti, anche da bassi regimi, che è quello che più conta, data l’indole della vettura. Il compatto tre cilindri turbo con i suoi 110 cv/litro votati alla pastosità è lesto nel traffico urbano.

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Regge il confronto nel rapporto prezzo/consumi con alternative Diesel o elettrificate. Il peso non eccessivo e l’efficienza del piccolo propulsore e della trasmissione permettono una percorrenza media di quasi 16 km/litro.

Ovvero oltre 600 km di autonomia con un serbatoio, 40 litri, non molto capiente.

Taigo, la giusta misura?

Per molti automobilisti, anche per le piccole famiglie, la risposta è affermativa. Aggiungendo che il baricentro più vicino all’asfalto di sei centimetri rispetto a T-Cross permette un’agilità superiore tra le curve.

Rendendo piacevole il comportamento dinamico, ben assecondato da uno sterzo che si adatta a tutti gli scenari. Ben insonorizzata, un po’ rigida della seconda fila, nel comfort generale di marcia Taigo esprime un buon livello.

Ultima modifica: 8 agosto 2022