Volkswagen, la transizione elettrica porterebbe al taglio del 20% dei dipendenti in Germania

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Grosso guaio a Wolfsburg? Herbert Diess, Ceo di Volkswagen, avrebbe prospettato al consiglio di sorveglianza del Marchio uno scenario drammatico. Il costo della transizione elettrica delle auto sarebbe di un taglio di 30.000 posti di lavoro. Ovvero oltre il 20% dei dipendenti in Germania.

Herbert Diess

Una futuro prossimo drammatico. Dovuto a molteplici fattori. La lentezza nel passare dai motori endotermici ai motori a batteria. Questo visto dalla parte dell’offerta. Ma da quella della domanda potrebbe essere una accelerazione esagerata verso una gamma elettrica che i consumatori non sono ancora pronti a recepire.

Da mettere in conto c’è anche la concorrenza sulle auto elettriche. Quella cinese a basso costo e quella di Tesla nella fascia medio-alta, ancora di più oggi con la Gigafactory di Berlino, con il Marchio californiano che produrrà auto nel cuore della Germania. Un concorrente temibile, che incrementa i numeri di trimestre in trimestre.

La fabbrica di Volkswagen a Wolfsburg

L’ostacolo dei sindacati al taglio

I sindacati sono rimasti sbigottiti, anche perché molti tagli sarebbero proprio a Wolfsburg, il quartier generale. La fabbrica simbolo. Che Diess considera troppo costosa e non aggiornata all’elettrica. Sarà un autunno caldissimo anche in Germania.

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Ultima modifica: 14 ottobre 2021