Volkswagen T-Roc, prova su strada. Il crossover convince

10015 0
10015 0

Volkswagen T-Roc è un modello speciale per il colosso tedesco. Un crossover che nella gamma affianca il mito: Golf, da quaranta anni l’auto più amata d’Europa. I tempi cambiano, è i SUV-Crossover stanno guadagnando fette enormi di mercato. T-Roc parte da 23.100 euro di prezzo. Vediamo le sue ambizioni, le qualità e i difetti.

Volkswagen T-Roc, prova su strada

T-Roc contro Golf? No, può piacere o meno, ma è certamente differente. Non è fatta su misura per clienti che cercano un’auto premium, consolidata: in questo Golf non è avvicinabile. Si propone come mezzo di tendenza, funzionale e spazioso, con il DNA di solidità del Marchio. Il design, argomento delicato e comunque soggettivo, non è certo banale.

Golf 1.0 3 cilindri, la prova di QN Motori

T-Roc ha lo stesso pianale di Golf, l’MQB. E’ lunga 4,23 metri e alta 1,57. L’accoglienza di T-Roc è quella che si aspetta. Anzi, superiore alle attese, date le dimensioni esterne. Maggiore a quella di una berlina, anche in larghezza. E anche il bagagliaio del B-SUV prodotto a Setubal in Portogallo non delude: 445 litri contro. Aggiungendo una inedita audacia negli allestimenti interni, con le nuances, su plancia e pannello portiere in ABS nello stesso colore della carrozzeria, il gioco è fatto.

Abbiamo provato la versione col tre cilindri turbo benzina da un litro: 115 cavalli per T-Roccon cambio manuale a sei marce. Un propulsore adatto a chi non fa altissimi chilometraggi, ma generoso ed efficiente. Con il plus di non mettere quella apprensione che l’attacco del “partito dei sindaci” al Diesel – in larga parte solo demagogico – ha generato negli ultimi mesi.

La dotazione di base dell’allestimento Style è completa, soprattutto per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza e di assistenza alla guida. Di serie il cruise control adattivo con mantenimento della corsia, l’assistenza della guida in colonna, la frenata automatica d’emergenza.

Il tocco ad effetto, l’Active Info Display, il cruscotto digitale, è a un prezzo accettabile  (500 euro). T-Roc è dotata di serie del sistema multimediale Radio Composition media con display da 8 pollici interamente rivestito in vetro, dotato del il lettore Cd e Sd, di due comode  prese Usb, dell’ingresso Aux, della connettività Bluetooth e le interfacce Apple CarPlay e Android Auto (via cavo USB), che VW chiama App Connect.

T-Roc, come va su strada

Accoglie con una seduta alta, però corretta: peccato solo per le poltrone un po’ cedevoli per i guidatori più corpulenti. Piacevole al primo approccio, si conferma tale anche dopo parecchi chilometri. Sempre bilanciato, piacevole, ma non dimesso. Il tre cilindri non si fa sentire, se non timidamente in accelerazione: è certamente un motore rotondo. Non stona nel complesso virtuoso, anzi. Caduto l’ultimo pregiudizio sul frazionamento, il comfort rappresenta l’arma in più di T-Roc. Unito alla ottima abitabilità, configura uno scenario invitante.

Verificato in ogni situazione con entrambe le vetture, il piccolo TSI ha mostrato prerogative notevoli, portando a spasso senza problemi gli oltre 12 quintali. Di buon passo, per giunta. L’efficiente motore è valorizzato dal cambio manuale a sei marce, molto puntuale, persino invitante. Che non fa rimpiangere il sempre celebrato DSG a doppia frizione.

La configurazione “base”, trazione anteriore – tre cilindri – manuale, è indovinata. T-Roc è agile, assorbe bene le irregolarità del fondo stradale (sempre più frequenti, purtroppo), ma resta precisa anche nella guida in autostrada. Assecondato da uno sterzo che comunica bene quello che accade all’avantreno.

Con una guida normale si riescono a percorrere 15 km/litro. Consumi accettabili, specie per chi non supera i 15-20.000 km l’anno.

Ultima modifica: 28 agosto 2018

In questo articolo