Vision Mercedes Simplex, ritorno a futuro

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Vision Mercedes Simplex, ritorno al futuro. La citazione è d’obbligo per questa concept che affonda la sua ispirazione di design a un modello storico della Stella a tre punte.

Ovvero a 35 PS, auto di Daimler dei primi approcci, prima di prendere ancora anche il nome di Mercedes, che era la figlia Emil Jellinek, imprenditore e venditore proprio di Daimler a Nizza e poi uno dei protagonisti della nascita e del mito del Marchio.

L’omaggio alla 35 PS è evidente nelle forme, tipiche da prototipo e nell’estetica che riprende quella delle vetture dell’inizio del ventesimo secolo.

E’ una creazione del nuovo centro stile di Mercedes di Sophia Antipolis, nei dintorni di Nizza. Corsi e ricorsi storici non mancano. E’ uno dei quattro International Design Competence Center (IDC) gli altri sono in Stati Uniti, Germania e Cina.

Quattro motori elettrici, uno per ruota

Vision Mercedes Simplex tecnologicamente è un tuffo nel futuro prossimo. Spinta da quattro motori elettrici, ognuno per ogni cerchio delle ruote. Lo spazio quindi si guadagna in quello che era il vano motore.

I colori sono quelli tipici della Costa Azzurra. Il posto guida e passeggero di questa biposto a cielo aperto assomigliano di più a un divano di un salotto.

La plancia è mutevole, può proporre schermi o tasti, in virtù dell’utilizzo di attuatori ad aria. E anche i colori possono mutare, a seconda dello stato d’amino e dei gusti di chi guida.

Il nuovo centro stile ha reinterpretato anche la mitica stella a tre punte: non ha più il cerchio intorno. Una proiezione per certi versi vicina e per altri lontana. Senza dubbio interessante su una delle concezioni che Mercedes ha del futuro dell’auto.

Ultima modifica: 17 settembre 2019

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