Viaggi in Corsica: i migliori tour

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L’estate è tornata e finalmente è tempo di organizzare le vacanze. Non esiste stagione migliore di questa per concedersi qualche settimana di assoluta spensieratezza in cui ricaricare le pile dopo un intero anno passato a boccheggiare di noia e fatica a lavoro: magari con un bel viaggio in moto! A un certo punto, si sa, bisogna staccare la spina. Scegliere la giusta meta diventa allora una questione di vitale importanza: vietato sbagliare!

Se non avete ancora deciso su quale località puntare quest’anno, niente paura, vi aiutiamo noi con un prezioso suggerimento. Quale? La Corsica! Se non ci siete mai stati, accettate il nostro consiglio: non ve ne pentirete. Del resto ci sarà pur un motivo se già i Greci chiamavano l’isola Καλλίστη, “la più bella”. E non la pensano diversamente i Francesi, che oggi la chiamano Île de Beauté, “isola della bellezza”.

Come arrivare in Corsica

Partiamo dalle basi comunque, con qualche indicazione logistica su come raggiungere questa piccola perla del Mediterraneo occidentale. Per quanto riguarda la via aerea, la Corsica dispone di quattro aeroporti internazionali: Bastia-Poretta, Ajaccio-Campo dell’Oro, Calvi-Santa Caterina, Figari-Corsica del Sud, con voli regolari che la collegano tutto l’anno alle principali capitali d’Europa e alle maggiori città francesi. Conta inoltre sette porti commerciali: Ajaccio, Bastia, Bonifacio, Ile Rousse, Porto Vecchio, Propriano, Calvi.

I collegamenti quotidiani riguardano soprattutto la Francia, naturalmente, ma specialmente durante la stagione estiva l’isola può essere raggiunta facilmente anche dai porti italiani di Genova, Livorno, Savona Vado, Porto Torres, Santa Teresa di Gallura, Portoferraio, Napoli e Civitavecchia.

Tour della Corsica

La conformazione fisica dell’isola presenta una varietà paesaggistica non comune, con la possibilità per i visitatori di spaziare dal mare alla montagna, tra coste frastagliate e scorci selvatici. In rapporto alla densità demografica, inoltre, il territorio della Corsica può dirsi quasi spopolato, il che significa che molta parte dei suoi meravigliosi paesaggi si offrono al viaggiatore praticamente deserti: una nota di fascino in più per i suoi itinerari. Vediamone alcuni dei più interessanti.

Col de Vergio: in viaggio tra le vette più alte della Corsica

Con un’altezza di 1477 metri, Col de Vergio è il passo più alto di tutta la Corsica: una tappa imperdibile. Una buona idea per godere di tutta la sua bellezza in sella alla propria moto potrebbe essere quella di partire dal borgo di Corscia, nel dipartimento dell’Alta Corsica, e percorrere la D84 puntando verso il mare, in direzione di Piana, attraversando le località di Albertacce, Calacuccia, Evisa, Col de Vergio, Marignana, Ota. Un percorso di 77 km che vi offrirà la possibilità di ammirare l’incantevole Lago di Calacuccia, il Monte Cinto (2706 m), la montagna di Paglia Orba, per concludere il viaggio con la vista dei suggestivi Calanchi di Piana.

Route des Calanques

Se amate le strade strette e impervie, ricche di curve che esaltino la vostra guida sportiva, allora non potete proprio rinunciare a percorrere la D81 o Route des Calanques. Plus d’une route! Lunga 154 km, mette in collegamento le città di Ajaccio e Calvi e attraversa sia zone costiere che dell’entroterra, offrendo ai biker più audaci la vista di alcuni tra gli scenari più emozionanti della Corsica. Attenzione però: i tratti più stimolanti della Route des Calanques possono essere anche molto pericolosi. Avventura dunque, ma sempre con prudenza.

Da Capo Corso a Porto Vecchio

Se però si ha voglia di fare un viaggio più lungo, allora si può organizzare il proprio itinerario partendo da Capo Corso in direzione di Porto Vecchio, sostando per Calvi e Ajaccio. Da Capo Corso a Calvi il percorso è di 120 km, ricco di stupendi panorami sulla bellezza naturale dell’isola, ma anche di villaggi e borghi poco abitati dove il tempo sembra essersi fermato. Dopo aver fatto sosta a Calvi ci si dirige verso sud, per fare tappa ad Ajaccio (percorso 154 km), capoluogo della Corsica, nonché città natale del leggendario Napoleone. Obbligatoria per gli appassionati di storia la visita al museo a lui dedicato. Quindi di nuovo in sella per l’ultimo tratto di strada verso Porto Vecchio (percorso 139 km), località abbracciata dal mare e dalla natura: l’ideale per rilassarsi dopo una lunga corsa.

Equipaggiamento moto

Infine qualche dritta su come attrezzarsi: l’on the road è sicuramente una delle scelte migliori per vivere al massimo l’esperienza della Corsica nel breve tempo di una vacanza, ma bisogna essere preparati.

Qualche considerazione sulle condizioni meteorologiche, in primo luogo. Ma naturalmente questo dipenderà anche dal periodo che sceglierete per la vostra partenza. Generalmente il clima còrso è quello tipico del Mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti ma comunque piovosi. Oltre che la variante stagionale è necessario però considerare anche la conformazione variegata dell’isola, che determina temperature più basse e un incremento delle precipitazioni in funzione della maggiore altitudine. In breve, significa che potreste trovarvi a fronteggiare condizioni meteo anche molto diverse nel giro di pochi km, man mano che dalla fascia costiera ci si inoltra verso l’interno.

Prendete nota e fornitevi di un completo antipioggia quindi. A meno che non decidiate di partire in piena estate, tra luglio e agosto: ma in quel caso sarà soprattutto di pazienza che dovrete armarvi, per resistere all’invasione di turisti che in alta stagione affollano l’isola, raddoppiandone letteralmente la popolazione. Vi servirà obbligatoriamente anche un kit di primo soccorso. E non è solo questione di buonsenso: in territorio francese la legge impone di portarlo con sé. Lo stesso dicasi del giubbotto ad alta visibilità. Le strade còrse inoltre non sono esattamente l’ideale, perciò sarà meglio non dimenticare il kit per le forature, oltre che un buon navigatore con le mappe europee.

Un ultimo consiglio, prima di augurarvi buon viaggio: se siete dei motociclisti ancora alle prime armi, allora sarebbe più saggio percorrere l’isola in senso orario, così da evitare di fiancheggiare gli strapiombi, che non sono infrequenti. Ne risentirà in parte la spettacolarità del viaggio, è vero, ma la prudenza è d’obbligo e, come si dice, non è mai troppa.

Ultima modifica: 31 luglio 2018