Vacanze in camper. La guida per viaggi liberi e autosufficienti

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Vacanze in camper, a diretto contatto con la natura, all’insegna della libertà, dell’economia, della libera mobilità. Tanti modelli, ormai vere e proprie suite di lusso su ruote, l’imbarazzo sta solo nella scelta. La varietà delle diverse nuove tipologie richiede una collocazione precisa nella quale ogni modello ha la sua identità ma risponde a una progettazione in cui il modulo di base è appunto il viaggio libero e soprattutto autosufficiente. Il veicolo, quale che sia la fascia di appartenenza, deve comunque dare risposte sulla sua massima funzionalità.

Come tutti possiamo vedere, in questo periodo estivo sono ovunque in circolazione tanti camper non solo lungo le autostrade ma anche, e in misura maggiore, lungo i percorsi secondari.

Vacanze in camper

Ma qual è la consistenza di questo importante comparto motoristico e quale differenza fra i vari modelli? Lo chiediamo a Raffaele Jannucci, uno dei massimi esperti della vacanza “dell’abitar viaggiando”.

I veicoli abitativi sono usciti in Europa dalla lunga crisi e stanno ora vivendo un forte rilancio. In Italia il mercato è meno vivace ma ci sono i primi segnali di una ripresa. Il parco nazionale supera le 250.000 unità e quello europeo ha varcato la soglia del milione”.

Ma il camper, come viene genericamente chiamato, ha varie tipologie. Nel gergo più diffuso si parla di camper, una locuzione che riunisce veicoli che, pur destinati all’abitar viaggiando, hanno notevoli differenze tra loro. Il veicolo più diffuso e che ha dato il via questo segmento della motorizzazione (intorno agli anni Cinquanta del secolo scorso), è il motorcaravan.

Si caratterizza per quella che viene chiamata mansarda, cioè un prolungamento della cellula abitativa che si proietta con la parte superiore sul tetto della cabina del veicolo di base. Occorre sottolineare, a tal riguardo, che il veicolo abitativo è una elaborazione del veicolo commerciale che viene predisposto, per interpretare la singolare funzione. Una predisposizione che Fiat Professional (copre la gran parte del mercato europeo) ha realizzato con particolare attenzione alle esigenze di un carico che non è quello del trasporto della merce ma del viaggio delle famiglie”. 

Cosa piace oggi?

“E’ in notevole sviluppo la tipologia definita motorhome o veicolo integrale. La differenza dalla prima tipologia nasce da una scelta tecnica che rinuncia alla originaria cabina del veicolo di base e lo riveste, si potrebbe dire, con una carrozzeria totale. Si tratta di veicoli nei quali l’intervento del costruttore si sviluppa in uno schema meno rigido e questo determina un coordinamento con il veicolo di base, senza alcun vincolo. Si tratta di veicoli nei quali la progettazione, anche nella disposizione abitativa, ha modo di esprimere la più completa creatività”.

Vacanze in camper

Un’altra tipologia, anch’essa in notevole sviluppo, è quella definita semintegrale. In pratica si mantiene integra la cabina di base ma, invece della mansarda c’è sul tettuccio. Una prolunga non abitativa, cioè solo un vano di carico. Si tratta di una tipologia che consente al veicolo di aver un migliore assetto di viaggio, grazie alla volumetria meno ingombrante.

Infine un’altra importante tipologia è quella che può essere considerata la primogenitura dell’auto che può essere destinata anche ad uso abitabile e che venne chiamata camper. Il nome è, questa volta con paternità piena: camper. Si basa sulla trasformazione del furgone originario dotandolo di un assetto interno abitativo. Gli interventi sulla carrozzeria si limitano all’apertura delle finestre e in certi casi alla soprelevazione del tetto e alle aperture, sia per gli oblò che per renderlo più funzionale con un tettuccio sopra elevabile. Soluzione che accresce notevolmente l’abitabilità. Questi veicoli ebbero all’inizio un singolare successo, si può dire che furono i veicoli dei pionieri di una mobilità che ha reso totalmente autonomo il viaggiatore.

Una singolare testimonianza si trova nel meraviglioso museo Herwin Hymer a Bad Valdsee in Baviera. Qui si scopre la storia di un veicolo che nasce in modo artigianale ha passato la mano alla produzione in serie. Una produzione che vede la tradizionale area toscana tra la Val d’Elsa e la Val di Pesa, come polo produttivo che per l’80% è rivolto ai mercati europei“.

Vacanze in camper

Un classico

Il camper puro è tornato dunque a nuova vita e dagli ultimati statistici è la tipologia con maggior tasso di crescita. La presenza dei veicoli abitativi ha fatto nascere un nuovo modo di viaggiare e di vivere bene la vacanza in ogni periodo dell’anno.

L’identità vera dell’abitar viaggiando e la destinazione originaria prevalente di questi veicoli era il camping. Ma nel tempo è emerso la loro vera funzione. E’  nata una mobilità che non ha più solo la destinazione ma la motivazione. Il camper si raccorda il territorio in una singolare intesa che vede il tradizionale turismo interpretato con spirito di conoscenza. E con partecipazione motivata. Si scoprono i valori del territorio con una singola intesa. Un vero e proprio dialogo che ha come temi i borghi, la campagna, i parchi, gli eventi, il mondo rurale”.

I grandi appuntamenti con PlenAir

“Per dirlo in sintesi. Si esce dal turismo di massa e si entra in quello personale. Non ci sono più limiti ma ogni luogo può diventare meta di turismo. Per fare due esempi basta citare due grandi appuntamenti proposti dal mensile “PleinAir”. A fine settembre 80 piccole località aderenti alla associazione “Paesi della Bandiera Arancione”. Selezionati dal TCI accoglieranno gli amanti di questo tipo di vacanza. Il secondo appuntamento, a novembre, è un programma in collaborazione con il Movimento del Turismo del Vino. Oltre 800 cantine accoglieranno i camperisti che arriveranno col proprio veicolo”.

Renzo Vatti

Vacanze in camper

Ultima modifica: 13 luglio 2017

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