Toyota Yaris, quando il 1.5 benzina può bastare al posto dell’ibrido

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Toyota Yaris in Italia è sinonimo di auto ibrida. Ma per chi non abita in città, o in centro non ci deve andare spesso, c’è anche un’altra soluzione.

Il 1.5 benzina, dotato di 111 cavalli. Un motore aspirato in grado di garantire consumi bassi. Precisamente, una percorrenza media di 20 km/litro. Competitivo con i modelli ibridi. Anche esche rispetto alla Yaris ibrida costa 3.500 euro in meno. 18.700 contro 22.150. Una scelta da valutare bene.

Toyota Yaris scheda tecnica

Come funziona il nuovo 1.5 benzina.

Il nuovo motore 1.5 quattro cilindri entra a far parte della famiglia ESTEC (Economy with Superior Thermal Efficiency). La Casa garantisce una riduzione dei consumi fino al 12%. Oltre che a un maggiore brio nello scatto e nella progressione. Si tratta di un aspirato che eroga di 111 cavalli e una coppia pari a 136 Nm.

Spicca per l’efficienza termica del 38,5%, resa possibile da vari fattori. Quali il rapporto di compressione (13,5:1) che è stato innalzato grazie al nuovo design della camera di combustione e dai nuovi pistoni. Inoltre lo scambiatore di calore riduce la temperatura di combustione e il volume dei gas inerti che vengono reinseriti nel sistema aiuta a ridurre le perdite di pompaggio. Migliorando così l’efficienza.

Il nuovo sistema di fasatura variabile VVT-iE consente al motore di passare dal ciclo Otto al ciclo Atkinson (e viceversa) in una frazione di secondo. Il miglioramento dei consumi in autostrada è stato ottenuto adottando per la prima volta un collettore di scarico raffreddato a liquido. Limitando la temperatura del gas, il sistema elimina la necessità di un arricchimento della miscela per ridurre la temperatura di combustione.

Concludento, la Yaris a benzina punta a essere virtuosa perché il 1.5 ad andatura costante marcia a ciclo Atkinson per ridurre consumi ed emissioni. Mentre il ciclo Otto convenzionale è chiamato in causa quando serve più brio.

Come va

La Yaris 1.5 benzina ha un ottimo passo. Se nel contesto urbano paga dazio rispetto alle sorelle ibride negli altri scenari più comuni ha ben poco da invidiare. Su statale a 90 costanti fa i 22, ma in particolare in autostrada a velocità di codice performa un notevole 15,7 km/litro. Sorprendente invece la categoria l’accelerazione, che è pronta. Da 0 a 100 km/h in 11″, meglio degli 11″8 dell’ibrido. Meno pronta nelle riprese, che non sono letargiche, a patto però di non utilizzare la sesta, concepita solo per il risparmio di carburante. Come giusto che sia.

Ultima modifica: 12 ottobre 2017