Toyota: passa ai fatti per lo smaltimento delle batterie usate

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Il marchio Toyota è sempre più sinonimo di tecnologia, qualità e ambiente: lo smaltimento delle batterie usate è parte integrante del suo business.

Smaltimento batterie

Le batterie di un’auto elettrica possono essere al nichel o agli ioni di litio.

Nonostante questa differenza di natura chimica, entrambe sono dannose per l’ambiente e il problema del loro smaltimento, o di un possibile riciclo, resta alto e importante per la salute dell’uomo e della Terra.

In linea generale, una batteria elettrica impiega 10 anni per consumarsi, ma nonostante il lungo periodo non si esaurisce del tutto ma si affievolisce di circa il 15/20 percento per cui può ancora essere utilizzata.

Nel ciclo di vita di una batteria è prevista la possibilità di “rigenerarla” ma il risultato non raggiungerebbe mai i livelli iniziali e comunque, nel tempo, si esaurirebbe lo stesso: è già attiva, ad esempio, una soluzione di riciclaggio delle batterie rigenerate per cui esse sono utilizzate per alimentare gli accumulatori domestici.

Lo smaltimento, dunque, rimane un tema scottante su cui le case automobilistiche devono confrontarsi per individuare una strategia comune e il più possibile garantista dell’ambiente.

Un progetto di sicuro successo sarebbe lo sviluppo di un sistema di raccolta diffuso e ben organizzato su tutto il territorio di riferimento – Europa, USA, altri paesi – con centri di raccolta pubblici autorizzati, carrozzerie specializzate, reti ufficiali di assistenza automobilistica di tutte le marche.

Iniziativa Toyota

Già nel 2015 la casa giapponese si era prefissata di effettuare lo smaltimento e il riciclo delle batterie su tutto il territorio europeo, e per farlo aveva stretto un accordo con le due maggiori compagnie che forniscono il servizio, la francese Société Nouvelle d’Affinage des Métaux specializzata per le batterie al nichel, e la belga Umicore N.V., esperta in batterie agli ioni di litio.

La Toyota oggi ne ha sottoscritto uno nuovo con una società che si occupa di electric utility & distribution, la Chubu Electric Power: l’obiettivo è quello di rigenerare le pile e riutilizzarle come accumulatori di energia. Nel 2020, infatti, nascerà il primo grande magazzino dell’energia da batteria riciclata – lo Storage Battery System – in grado di produrre circa 10.000 kW corrispondenti a ben 10.000 batterie in piena attività, rifornendo così infrastrutture pubbliche e private sia con erogazione diretta sia per eventuali emergenze o black-out.

Ma le iniziative non finiscono qui: a dicembre 2017 la Toyota ha firmato anche un accordo con Panasonic per produrre entro il 2030 delle batterie prismatiche di nuova generazione che saranno installate in dieci modelli esclusivi di auto, questa volta totalmente elettriche.

Ultima modifica: 17 marzo 2018