Toyota C-HR 2020, prova su strada dell’ibrida da 184 cavalli

898 0
898 0

Spigoloso e tagliente nel design esterno, morbido, accogliente e confortevole all’interno, l’urban suv di Toyota che piace molto in Europa e anche in Italia, chiamato C-HR (Coupé High Ryder) a sottolineare la vena sportiveggiante, aggiunge al collaudatissimo 1.8 una nuova power unit 2.0 composta da un motore termico di 1987 cc 4 cilindri e 16 valvole DOHC a fasatura variabile e da un’unità elettrica sincrona a magneti permanenti da 650 Volt che insieme generano una potenza combinata di 184 cv (da 0-100 km/h in 8,2 secondi), pur riducendo il consumo e le emissioni inquinanti. Si tratta di un full hybrid e dunque senza presa di ricarica.

Toyota C-HR 2020, solo elettrica anche fino a 120 km/h

La batteria al Nichel metallo idruro (NiMH) da 216 Volt si ricarica in disc-sa e nelle decelerazioni. In solo elettrico può arrivare a una velocità fino a 120 km/h.

Dal suo debutto in Europa, nel 2016, la C-HR in tutte le sue versioni, è stata venduta in circa 400 mila unità, di cui 50mila in Italia. Le modifiche al design della quarta generazione dell’ibrido Toyota, accentuano il look aggressivo, con nuovi gruppi ottici a Led sfaccettati e frecce integrate, con anteriore e posteriore più marcati.

Ma se la immaginiamo nera e opaca, ci viene in mente una piccola ‘batmobile’ pronta a ringhiare sulle strade di Gotham City. Ovviamente i cosiddetti Adas (assistenze alla guida) sono tutti disponibili di serie o optional a seconda delle versioni, che sono tre: Trend, Style e Premiere; cui si aggiunge un allestimento Dusiness destinato alle flotte. Gli Adas garantiscono una guida autonoma di livello 2.

Toyota C-HR 2020, ecco Apple CarPlay e Android Auto

L’infotainment è compatibile sia con Apple sia con Android. E trasforma il pratico schermo touch da 8 pollici al centro del cruscotto nel layout del proprio smartphone.

Unico neo da noi rilevato, la posizione elevata dello schermo a volte può compromettere la visibilità. Anche perché la posizione di guida, poco da suv, è avvolgente e ribassata garantendo però un approccio più sportivo.

Di serie, su tutta la gamma, è fornito il Toyota Safety Sense un pacchetto di tecnologie studiate per prevenire le collisioni a diverse velocità di marcia. E cioè sistema di precollisione (con riconoscimento di pedoni e ciclisti), Cruise control adattivo, alert superamento corsia, abbaglianti automatici, riconoscimento della segnaletica.

Opzionali i fari anteriori adattivi, l’Intelligence clearance sonar (sensori di parcheggio), sistema di controllo angoli ciechi, sistema di avviso ostacoli posteriori, sistema intelligente di assistenza al parcheggio (Sipa), che sfrutta i segnali rilevati dai diversi sensori per identificare i posti liberi.

Basta accostarsi e premere un tasto: il sistema provvederà a guidare l’auto nella posizione corretta per inserirsi nel parcheggio. La funzione è di serie sulla versione Premiere. Il prezzo di listino del modello base è di 33.250 euro. Ma Toyota riconosce in questa fase un bonus lancio di 4.750 euro, per ogni versione della gamma 2.0 Hybrid.

La C-HR si può acquistare anche con la formula ‘pay per drive connected’. Ovvero con una rata a partire da 225 euro mensili e una garanzia fino a 10 anni.

Cesare Paroli

Ultima modifica: 10 dicembre 2019

In questo articolo