Il Texas valuta il superbollo per le auto elettriche

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…And Justice for All. Citando l’emozionate film con Al Pacino, tra qualche tempo la frittata si potrebbe ribaltare. Al momento le auto elettriche sono incentivate economizzante da molti Governi nel mondo, ma questa musica, adottata per lanciare la transizione energetica, non potrà andare sempre avanti.

La strada è di tutti, devono pagare tutti

Così la stan pensando – come dargli torto? –  lo Stato del Texas, il cui Senato sta valutando se imporre alle auto a batterie una tassa supplementare, una sorta di super-bollo al contrario, di circa 170 euro (200 dollari) l’anno. Una gabella sulle auto elettriche, destinate a diventare, secondo le previsioni, la maggioranza e quindi a usufruire intensamente di un bene pubblico. Potrebbe diventare operativa nel 2023.

Il ragionamento ha una sua logica. Seppur più basse rispetto all’Italia, le accise sui carburanti anche negli USA portano da molti decenni molti danari delle casse pubbliche. L’ascesa auto elettriche, con un potenziale di ricarica domestica di circa l’80%, è chiaro che porterà a una riduzione delle entrate in questo senso. Piuttosto sensibile, peraltro.

E allora si è pensato al bollo speciale per le auto elettriche, volto a riequilibrare gli introiti. E anche le spese degli automobilisti. Altri Stati stanno vagliano sistemi per recuperare le verosimili perdite delle accise. Le tasse servono anche per il mantenimento della rete stradale, sempre costoso. E comunque utilizzato da tutti gli automobilisti, non solo da quelli che guidano vetture con motore a combustione. 

Il Texas sta studiano l’applicabilità di imposte per chi percorre più di 15.000 km annui e altre forme per finanziare la capitalizzazione della rete di ricarica. Che sarà altro elemento cruciale per il futuro prossimo. 

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Ultima modifica: 29 giugno 2021