Tesla Model X, la prova su strada. Un altro mondo. Perfetto?

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Tesla Model X ha uno spartito diverso. La musica è cambiata, ma in quanti la sanno o la vogliono suonare davvero? L’auto elettrica è sulla bocca di tutti, pochissimi la guidano.

Tesla, oltre all’alone esclusivo sapientemente sviluppato dal suo patron Elon Musk ha il merito di essere stata la prima a crederci. E a mettere in strada automobili, seppur di lusso, realmente alternative, almeno in parte, alle vetture con motore termico. Si tratta ancora di una nicchia, ma speciale.

Il Marchio californiano nonostante lo “sbarco” di molti Marchi di lusso, con  Audi e-tron, Mercedes EQC e Jaguar I-Pace mantiene un vantaggio.

Tesla Model X, la prova su strada 2

Tesla Model X, il SUV della Casa californiana, conferma la primogenitura. Ma non la usurpa, è un’auto differente da tutte altre, anche dalle elettriche, sul mercato. L’abbiamo provata su strada per una settimana, sperimentando pregi e difetti. Il prezzo del modello in prova, Model X 100D, parte da 118.980 euro.

La scenografica, ma anche molto utile per l’accessibilità, apertura delle Falcon Wings posteriori

Model X offre un impatto particolare. Poderosa, lunga oltre 5 metri e pesa, a vuoto, ben 2458 kg. Ruba la scena con le portiere posteriori che si aprono ad “ali di falco”. Le mitiche Falcon Wings che non sono solo scenografia. Anzi, permettono anche ai passeggeri della eventuale terza fila di entrare sulla vettura da in piedi e sedersi senza alcuna fatica per la schiena.

Tesla definisce Model X un SUV, ma le forme sono da grande crossover

Il modello del nostro test è stato la Model X P100D a sei posti (optional da 6.400 euro) che offre poltrone singole e un’abitabilità regale. Grazie ai quasi 3 metri (2,97) di passo e a un bagagliaio che arriva a 2180 litri di capacità, perché si può sfruttare il anche vano anteriore oltre quello posteriore. Infatti i due motori elettrici sono sugli assi e la batteria agli ioni di litio dal 100 KW è di fatto il pianale dell’auto.

A disposizione ci sono oltre 420 cavalli e 660 Nm di coppia: immediati. Model X quando si accelera è più simile a un caccia X-Wing di Star Wars che ad un’auto. Un fulmine nell’uscita di curva e negli “spari” sul dritto. Nel totale comfort di un lussuoso van.

Provate a prenderla. Le riprese di Model X possono mettere in croce le supercar più blasonate.

C’è una sei posti che possa arrivare a 250 km/h di velocità massima, accelerare da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e tutto nel silenzio più assoluto? No. E attenzione alle riprese. Model X passa da 80 a 120 km/h in poco più di due secondi, un tempo che può inchiodare una Porsche o una Ferrari

La spettacolare plancia col “tablet” da 17 pollici

Super touch: dallo schermo enorme da 17 pollici in plancia, con una spettacolare visione di Google Maps, anche questo senza pari nella concorrenza, si comanda l’auto. Con accesso a internet, Spotify e Tunein. E anche l’applicazione da smartphone permette di gestire la vettura, aprirla e spostarla a distanza.

Tesla Model X si gestisce anche dal cellulare

Passiamo alla guida assistita: l’AutoPilot migliorato (7.800 euro) dotato di 8 telecamere e 12 radar ultrasuoni è in grado di agire, in autostrada, da sola, aprendo e chiudendo i sorpassi. Nulla di nuovo (c’è su Mercedes Classe E) ma si va ad aggiungere ad un contesto tecnologicamente completo. Le sospensioni sono regolabili, da un minimo di 13,7 centimetri di altezza da terra a un massimo di 22, quasi da fuoristrada. Garanzia di una buona polivalenza.

Andiamo al sodo: l’autonomia dipende dallo stile di guida. La propulsione elettrica senza dubbio gradisce il traffico misto (con accelerate e frenate) rispetto a quello autostradale. Su statale e ciclo urbano si possono percorrere 400 km reali, da casello a casello circa 300.

L’autonomia media reale è di circa 400 km. Non male. Ma i tempi di ricarica …

Tesla Model X, la ricarica

Il punto debole resta la ricarica. Dai Supercharger Tesla, 30 in Italia, sempre ben evidenziati dal grande display, si fa il pieno in un’oraGratis, ma non per tutti: i modelli comprati da novembre pagano 25 cent al kW.

Ci sono anche 650 Destination Charging sul nostro territorio nazionale.  Dalla presa di casa meglio fare rabbocchi (a 3 Kw servirebbero 33 ore…). A meno che si opti per il caricatore domestico Tesla da 16,5 kW.

La maggior parte delle abitazioni hanno una connessione alla rete 1-fase, che concede di caricare finoa 7.4 kW, permettendo la ricarica durante la notte.

Tesla Model X, che pure pecca di qualche ingenuità nelle finiture  – non perfettamente allineate alcune parti della carrozzeria, il grande portellone del bagagliaio che non perdona nella chiusura, non arrestandosi se sente un ostacolo che potrebbe essere un dito di un bambino – è un’auto peculiare.

Dotata di notevoli qualità stradali. Uno sterzo preciso, una tenuta di strada adeguata alla straripante esuberanza dei motori elettrici e una stabilità rassicurante. Sa stupire, eccome, giustificando, almeno in larga parte, i circa 140.000 euro di prezzo che servono per averla con una dotazione di vertice, con la sua eccezionalità.

Ultima modifica: 18 novembre 2018

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