Tesla Model 3, la prova. Come e quanto va la Long Range Dual Motor

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Tesla Model 3 è stata annunciata come auto elettrica della svolta. La punta di lancia dell’offensiva a batterie di Elon Musk. I numeri, il Marchio nel 2019 ha venduto globalmente 367.500 auto, delle quali oltre l’80% proprio Model 3, sono positivi.

Tesla Model 3 Long Range Dual Motor AWD prova su strada 3

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Le veterane, Model S e Model X, sono passate al vaglio di QN Motori. Ora tocca a Model 3, una berlina più piccola (lunga 4,69 metri: sarebbe una Segmento D, come Audi A4 o Alfa Romeo Giulia), meno costosa (prezzo da 49.500 euro per la Standard Range Plus da 409 km di autonomia), ma di progetto ben più recente.

Non è una sorella minore: è tutta nuova, sin dalla nascita del Marchio Musk aveva in scaletta un prodotto del genere: accessibile a molti, ma speciale.

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Andiamo al sodo. Tesla Model 3, a nostro avviso, è una ottima automobile. A prescindere dalla alimentazione, in valore assoluto ha molto da offrire. Una buona qualità generale, più accurata rispetto ai precedenti modelli, un pacchetto tecnologico avanzato e soprattutto quella sensazione di entrare in un mondo a parte. Ma con una vettura estremamente fruibile.

Oggetto del nostro test è Tesla Model 3 Dual Motor Long Range AWD. Trazione integrale, con un propulsore elettrico all’anteriore e uno al posteriore, per una potenza di sistema di 351 cavalli e una coppia di 510 Nm. Disponibili subito: permettono un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e una velocità massima di 233 km/h.

Ma soprattutto le batterie agli ioni di litio dalla capacità di 75 kWh consentono un’autonomia dichiarata di 560 chilometri. Un raggio di azione ampio. Numeri non banali, tutt’altro, per Model 3 Long Range, che ha un prezzo di 57.920 euro, incentivo statale escluso.

L’Ecobonus è di 4.000 euro per l’acquisto (fino a 61.000 euro di listino), 6.000 in caso di rottamazione. A questo si sommano l’esenzione del bollo (5 anni, o tutta la vita a seconda delle regioni), altri incentivi regionali, detrazioni per installazioni di colonnine domestiche, l’esenzione dai blocchi del traffico, dalle ZTL e da alcuni parcheggi. 

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Model 3 accoglie a bordo con grandi novità rispetto a Model S e Model X. Bellissimo il volante, piccolo e massiccio che invoglia alla guida sportiva. Ci sono solo due tasti, uno sulla razza sinistra e uno sulla razza destra, gli unici in tutta la plancia. Per regolare volume, comandi vocali e altre funzioni. Poi le due leve: a destra quella di marcia e dell’AutoPilot a sinistra le frecce. 

Tutto in uno

Ma la grande novità è il poderoso schermo centrale da 15 pollici. Posto in orizzontale non più in verticale, racchiude tutte le funzioni. Non c’è più la strumentazione da cruscotto, le informazioni e i comandi sono concentrate nel grande display.

A destra quelle della vettura, a sinistra la navigazione, l’intrattenimento, i giochi, Netflix, Spotify, la connessione a internet e tutto il resto. Le funzioni sono numerosissime: per gli habitué di Tesla entrare in confidenza è questione di minuti.

Lo smartphone è la vera chiave di Model 3

Per gli altri, servirà  qualche giorno e un può di buona volontà. Una volta preso il passo, non ci sono particolari difficoltà.

La climatizzazione (tutti e cinque i sedili sono riscaldabili) è di gestione digitale e a tocco: con le dita si possono indirizzare i flussi direttamente dal display, come allargate o restringente una immagine sul telefonino.

La chiave fisica è come una carta di credito. Sta nel portafoglio.

Dallo smartphone si gestisce la vettura a distanza in molte funzioni: ora fa anche da chiave connessa (quella fisica è identica a una carta di credito, si tiene nel portafoglio) e permette una gestione innovativa.

Il tetto panoramico in cristallo

Spazio per tutti

Detto questo, il passo di 2,88 metri permette a bordo un’ottima abitabilità per cinque persone. Il bagagliaio posteriore ha una capienza di 425 litri, quello anteriore da 117: ben sfruttabili.

Le sedute sono comode e contenitive: Il tetto panoramico in cristallo, di serie completa il quadro. La qualità generale e l’attenzione a (quasi) tutti i dettagli è di buon livello. Il progetto più recente rispetto a Model S e Model X e l’esperienza acquisita hanno permesso un salto in avanti. 

Su strada

Tesla Model 3 Long Range in prova è a trazione integrale, al posteriore ha (per la prima volta) un motore a magneti permanenti. Quello all’anteriore entra in azione solo quando è richiesta più potenza. Il baricentro basso con le batterie sul pavimento, il raffinato sistema di sospensioni (avantreno a quadrilateri, retrotreno mutilink a cinque leve), i motori negli assi delle ruote, permettono una marcia molto precisa. Coadiuvata da uno sterzo diretto.

Le riprese sono fulminee,  Model 3 è coinvolgente tra le curve, il rollio è molto limitato. Anche in città soddisfa: sempre nel totale silenzio, apprezzabile quando si viaggia in famiglia. Ci è piaciuto molto il bilanciamento tra piacere di guida e sicurezza. Model 3, sempre ben controllata dall’elettronica, è dotata di un ottimo telaio. 

Le 8 telecamere, i 12 sensori a ultrasuoni e il radar frontale tengono tutto sotto controllo e l’Autopilot (pilota automatico) di serie (a 6.700 euro il potenziamento massimo) garantisce il livello 2 della guida assistita. Fluido in autostrada, il supporto al guidatore è sempre presente, con molti controlli attivi e operativi. Al livello di serie è paragonabile agli ADAS della concorrenza europea e giapponese.

Tesla Model 3 Long Range Dual Motor, autonomia reale e ricarica

Le batterie da 75 kWh e la superiore efficienza generale di Model 3 permettono una notevole elasticità di esercizio. Abbiamo utilizzato la Long Range in tutte le situazioni. Città, extraurbano, autostrada. Guidando normalmente e sfruttando quando possibile le doti, non comuni oggi, del powertrain, l’autonomia media è di 400 chilometri (300 km in autostrada a 130 km/h). 

La logistica: il plus dei Supercharger

Con un poco di  attenzione si possono aumentare le percorrenze del 20%, Chilometri reali, poi ci sono i Supercharger, il vero plus di Tesla rispetto alla concorrenza elettrica.

In Italia sono 33 le stazioni, con 300 colonnine, dove si può caricare fino a 150 kW e recuperare fino a 250 km in circa 20 minuti. Quando si seleziona sul navigatore di andare al Supercharger la batteria viene pre-raffreddata per accelerare la ricarica.  Più avanti arriveranno anche i V3 Supercharger con potenza di picco 250 kW. Capaci di recuperare fino a 120 chilometri in 5 minuti.

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Il prezzo dell’energia? Tesla propone una tariffa ragionevole per Model 3. Ovvero 30 centesimi a kWh: servono 22,5 euro per il “pieno”. Che garantisce oltre 400 km (secondo il nostro rilevamento, per la Casa costruttrice 560 km) di percorrenza. Conveniente.

Ovviamente la ricarica può essere fatta da casa, dalla semplice presa domestica. Più economica (circa 15 euro per una carica completa) e meno stressante a lungo termine per le batterie: si recuperano circa 150 km in una notte.

Posto che non conviene caricare mai al 100%, perchè, soprattutto con i Supercharger l’intensità della corrente si riduce avvicinandosi acca carica completa, Model 3 rimane molto fruibile, eccezion fatta per chi per lavoro percorre, senza troppo tempo per i rifornimenti, numerose centinaia di km al giorno. Una auto elettrica in grado di misurarsi alla pari, con molti pregi e pochissime lacune, con la più quotata concorrenza.

 

     

Ultima modifica: 25 febbraio 2020

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