Tecnologia: il sistema Cellular-V2X

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Attraverso la tecnologia Cellular V2X sarà possibile una comunicazione diretta tra le varie auto, con un reciproco scambio di dati.

L’evoluzione tecnologica in campo automobilistico è sempre più mirata alla creazione di vetture che siano capaci di guidare da sole. Per giungere a questo traguardo è, però, importante che le auto acquisiscano sempre più sicurezza e consapevolezza dell’ambiente che le circonda. A questo proposito diverse compagnie stanno sviluppando e testando la tecnologia Cellular Vehicle to Everything (C-V2X).

Cosa significa questo nome? E in che modo può favorire l’autonomia dei veicoli? Grazie al sistema C-V2X i veicoli sono in grado di interagire con tutto ciò che le circonda. In particolare potranno connettersi tra di loro (entro un raggio di più di 300 metri), scambiare informazioni con le infrastrutture e con pedoni o ciclisti. In questi ultimi casi sarà sufficiente che la persona a piedi o in bici abbia con sè un telefono cellulare. Solo grazie alla combinazione di tutti questi fattori, la macchina sarà consapevole delle figure coinvolte nella circolazione della strada.

Il sistema Cellular V2X è basato sulla tecnologia 4G. Questa consente di applicare le funzioni di sicurezza di base, come ad esempio la comunicazione dei flussi di traffico. È però anche compatibile con la tecnologia 5G. Con questa sarà possibile eseguire delle operazioni molto più avanzate, per via della maggiore quantità di dati gestibile e della possibilità di conferire priorità alle comunicazioni.

Per quanto riguarda i modi di trasmissione, la tecnologia Cellular V2X può usare indistintamente la network-based o le comunicazioni dirette. Queste, unite a sensori come radar o telecamere, mettono l’auto nelle condizioni di ricevere informazioni anche in riferimento a situazioni estranee alla portata visiva. Ciò può avvenire ad esempio nel caso in cui ci si trovi in un incrocio con scarsa visibilità. Ma può aiutare anche in relazione al traffico presente in una strada non ancora imboccata.

Non dovrebbe sorprendere dunque che le più grandi società al mondo stiano testando questa tecnologia. Da un anno a questa parte Vodafone, Huawei e Bosch stanno effettuando i loro test sulla autostrada bavarese A9. Ma anche in Giappone, dallo scorso mese, sono iniziate le prime prove. In questo caso le aziende coinvolte sono Ericsson, Continental, Nissa, NTT DOCOMO, Qualcomm Technologies e OKI. I risultati europei e giapponesi sono stati entrambi incoraggianti. Si è potuto appurare infatti che con la tecnologia C-V2X la guida è più sicura, più fluida e più rilassante.

Ultima modifica: 6 marzo 2018