Targa prova, multe sospese, deciderà il Consiglio di Stato

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Targa prova, multe sospese: forse prevarrà il buon senso. La decisione di far circolare con la placca provvisoria solo auto da immatricolare, o dotate di assicurazione, avrebbe bloccato ogni operazione per i venditori di auto, specialmente quelle usate. Un problema non secondario.

La levata di scudi dei concessionari, e dei meccanici per un provvedimento che avrebbe demolito un’attività, o perlomeno l‘avrebbe resa troppo onerosa, ha sortito un effetto. La prassi, tra l’altro comunque sicura (di fatto c’è un “libretto” per ogni targa prova) pare che rimarrà. La Polizia Stradale è per l’interpretazione più rigida, la Motorizzazione ha una visione diversa.

Ci penserà il Consiglio di Stato

A dirimere la questione ci penserà il Consiglio di Stato, organo giurisdizionale, giudice speciale amministrativo, in posizione di terzietà rispetto alla pubblica amministrazione. Servirà qualche settimane per avere il giudizio finale. Intanto le multe son sono state bloccate. “Allo scopo di evitare effetti pregiudizievoli per l’attività degli operatori del settore non si procederà ad attività sanzionatorie nei confronti di veicoli già immatricolati ma privi di copertura assicurativa in circolazione con targa prova”.

Una buona notizia per gli operatori del settore. Ricordiamo che in Italia mediamente si vendono più auto usate rispetto alle nuove. Sarebbe stato poco saggio tagliare la gambe a questa attività.

 

Ultima modifica: 30 maggio 2018