Taraschi Berardo, supercar che fa rinascere un mito di eccellenza italiano | VIDEO

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Taraschi Berardo, chi era costui? Prima il cognome e poi il nome per questa supercar italiana, pezzo unico, presentata al MAUTO. 

Si tratta di un omaggio a Berardo Taraschi, uomo votato alle corse, dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del secolo scorso. Su auto, su moto e persino cavallo. Con le quattro ruote si è cimentato soprattutto nel dopoguerra

Pilota e anche costruttore, che assemblava le auto sulle quali correva. E quando vinceva, ne vendeva delle piccole serie a piloti privati: tutte diverse. Una sorta di precursore di Bruce McLaren a livello più amatoriale, ma indubbiamente romantico.

La Taraschi Berardo (il nome è stato concesso dalla famiglia) è realizzata da una azienda italiana, la 1-Off di Fabio Del Punta e Andrea Quartieri, l’architetto che l’ha disegnata. Un primo esempio di una famiglie di supercar, tutte a pezzo unico.

Berardo Taraschi
Berardo Taraschi

Realizzata a mano da battilastra della Quality Cars di Padova la carrozzeria in alluminio, powertrain ibrido plug-in da 420 cavalli derivato da BMW i8. E’ lunga 4,98 metri, pesante 1500 kg, dotata di trazione integrale.

Fornita dal 3 cilindri bavarese e dal motore elettrico, che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e di raggiungere di 280 km/h di velocità massima.

Gli interni sono sartoriali, realizzati a mano, lo stile è un omaggio alle auto da corsa degli anni Cinquanta e in particolare alla Giaur 750 Champion Sport del 1953 di Taraschi in persona. Un pezzo unico, con un prezzo non ancora definito.

Taraschi Berardo, la galleria fotografica

Ultima modifica: 12 ottobre 2020

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