T-Cross, prova su strada del baby SUV Volkswagen | VIDEO

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La famiglia ‘T’ di Volkswagen brinda all’ultima nata. T-Cross si aggiunge a T-Roc, Tiguan, Tiguan All Space e Touareg e completa la gamma dei Suv di Wolfsburg. T-Cross è la piccola del gruppo, l’equivalente di Polo nel mondo dei ‘fuoristrada’, così come la T-Roc lo è della Golf.

Sfida importante quella lanciata da Volkswagen, perché T-Cross va a competere nel segmento dei B Suv che oggi assorbe il 20% delle vendite in tutta Italia. I concorrenti diretti, solo per citare i primi della classe, sono Jeep Renegade e C3 Aircross.

T-Cross, prova su strada del baby SUV Volkswagen 12

Con i suoi 4,11 metri di lunghezza il piccolo Suv tedesco misura 12 centimetri in meno rispetto a T-Roc. Ma la guida alta (60 cm da terra), l’ampia curvatura del tetto e la razionale distribuzione degli spazi interni regalano grande abitabilità e un comfort eccellente per cinque occupanti.

Il design degli esterni si richiama alla famiglia T, ma con un guizzo di personalità in più, espresso dalla linea di cintura posteriore, dai fari più schiacciati, dai cerchi colorati e dal compatto equilibrio della vettura.

I motori al lancio sono tutti benzina TSI da 95 a 115 cavalli, il più potente abbinabile anche al cambio automatico DSG a sette marce. Nei prossimi mesi ariveranno anche due diesel 1.6.

Gli interni sono ben curati e disegnati all’insegna della praticità con un bel touch da 8 pollici. Qualche plastica risulta un po’ dozzinale ma, come sempre, in Volkswagen vale più la sostanza della forma.

Vantaggio tecnologico

Dove T-Cross può segnare un netto vantaggio sulle rivali è nella dotazione tecnologica. Il piccolo suv di Wolfsurg è l’unico del segmento B con ausili alla guida sul 70% della gamma.

Mantiene la carreggiata e la distanza dai veicoli che lo precedono, ha la frenata automatica che entra in azione in situazione di pericolo ma anche in fase di parcheggio se si rischia di danneggiare le auto vicine. E poi segnala gli ostacoli laterali, coprendo l’angolo morto con una telecamera.

The rear seat bench can be moved by up to 14 centimetres to create more luggage room or leg space for passengers sitting at the rear.Volume: 385 to 455 litres.

La guida autonoma di livello 2 consente anche di staccare temporaneamente le mani dal volante, perché l’auto è in grado di curvare da sola. Dopo qualche secondo, però, un segnale acustico e visivo richiama il pilota a recuperare il controllo del volante.

In concessionaria da aprile, T-Cross ha 12 colori disponibili con 3 allestimenti (Urban, Style e Advanced). In più dispone di tre pacchetti-design, da personalizzare secondo le inclinazioni del cliente. Al momento non è prevista la versione bicolore.

Il prezzo del modello di accesso è di 19.000 euro, ridotto a 17.900 grazie a una promozione lancio che, per ora, ha durata indefinita. Lo sconto di 1.100 euro è valido per tutti gli allestimenti. Salendo di gamma si arriva fino al prezzo di 24.550 euro.

T-Cross su strada

Sulle strada di Palma de Maiorca, alternando tratti veloci e stretti viottoli di campagna, abbiamo misurato le buone qualità di T-Cross. Ottima le versione da 115 cavalli con cambio automatico a sette marce, davvero flessibile e puntuale nelle scalate.

Il modello da 95 cv con cambio manaule a 5 marce, più spartano e meno colorato negli interni, ha ottimo passo sulle lunghe distanze e buona ripresa. Il 3 cilindri 1.0 è evoluto ed elastico, con qualche eccesso di rumore nell’abitacolo quando si portano al limite le marce più corte.

T-Roc, la prova su strada di QN Motori

Con 24 mila T-Roc vendute sul mercato italiano, T-Cross aspira ad avvicinare quei numeri, fidando sulla freschezza di un prodotto che guarda al mondo giovane ma anche alle famiglie. L’obiettivo è di fondere praticità e tecnologia, rendendo popolare e democratico l’uso degli ausili elettronici che proiettano le auto di oggi verso il futuro.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 22 marzo 2019

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