Suzuki e il mild hybird, scelta vincente

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Si apre la nuova era delle auto ibride e full electric. Chi non si è fatto cogliere impreparato è Suzuki, che con lungimiranza da tempo ha sposato la filosofia dell’ibrido, tanto che in Italia si piazza subito dopo il leader mondiale Toyota.

Le vendite delle ibride Suzuki vanno molto bene, grazie alla formula del mild hybrid, abbinato a vetture piccole, leggere, esenti da ogni ecotassa, che in più possono offrire la tecnologia della trazione integrale.

Suzuki Hybrid - Baleno, Ignis, Swift
Suzuki Hybrid – Baleno, Ignis, Swift

A livello mondo, nel 2018 sono state vendute 3 milioni e 200 mila vetture Suzuki, in Italia la Casa giapponese ha raggiunto la quota dell’1,72%, mentre a febbraio questa quota è già salita al 2%, con un aumento delle vendite nei primi due mesi dell’anno del 18%.

Ciò è stato possibile grazie al totale rinnovo della gamma che si è completato dal 2013 al 2018.

Massimo Nalli, presidente Suzuki Italia
Massimo Nalli, presidente Suzuki Italia

Le parole di Massimo Nalli

«L’ibrido è il tema dell’anno e degli anni a venire. E i nostri pilastri sono proprio l’ibrido, la guida semi autonoma e la connessione. Prendiamo Swift, per esempio, che sta riscuotendo un grande favore da parte della clientela. La formula vincente di Swift è una batteria leggera di appena 6 chili, piazzata sotto il sedile del conducente, geniale nella sua semplicità. E grazie alla leggerezza della vettura, che non preclude affatto la sua robustezza, Swift mantiene bassi i consumi anche in autostrada».

Suzuki Swift Sport,
Suzuki Swift Sport

Swift è una gamma completa che comprende anche la trazione integrale con la 4×4 All Grip, un sistema che affonda le sue radici nel dna Suzuki, presente in Italia fin dagli anni ’80 con i primi piccoli ma veri fuoristrada da cui deriva direttamente Jimny. Non solo, la trazione integrale con trasmissione automatica è accoppiabile anche all’ibrido.

C’è infine il top di gamma, cioè Swift Sport, una vettura dinamica, leggera alla guida, robusta con un motore di 1.4 litri, 140 cv e soli 915 kg di peso. Il che si traduce in una risposta entusiasmante e divertente quando si preme sull’acceleratore, come a suo tempo abbiamo constatato di persona durante la prova su strada.

Suzuki Jimny, inarrestabile fuoristrada tascabile

Intramontabile Suzukino

Tornando a Jimny, secondo Massimo Nalli ormai la notorietà del nome ha quasi superato quella del marchio. A premiare la bontà del progetto, vengono anche importanti riconoscimenti.

Il piccolo fuoristrada, che potremmo ribattezzare Suzukino, come già in passato, è nella terna dei finalisti del World Urban Car e World Car Design che assegnerà i premi il prossimo 17 aprile in occasione del New York International Auto Show.

Jimny, la prova su strada di QN Motori

Infine parliamo di Ignis, il piccolo suv del segmento A, lungo solo 3700 millimetri, ma con un’altezza da terra di 18 centimetri. Che lo rende particolarmente versatile anche nella configurazione a trazione integrale, con doti da vero fuoristradista.

Suzuki Ignis, mini SUV. Ibrida smart a quattro ruote motrici

Ignis, piccola di successo

Le caratteristiche di Ignis sono le piccole dimensioni, i bassi consumi (specie nella versione mild hybrid) una personalità spiccata e un look simpatico. Cui si aggiungono nella guida la maneggevolezza, lo sprint, la fluidità del cambio e della sterzo anche su percorsi accidentati.

Il motore benzina è un 1.2 a 4 cilindri aspirato da 90 cv. A questo, nella versione hybrid, viene abbinata una piccola unità elettrica che pesa solo 6 chili. Che rende la Ignis Hybrid particolarmente risparmiosa: fino a 16,7 km/litro nel ciclo medio.

In più interni gradevoli, ampio spazio modulare, divani posteriori scorrevoli, navigatore fari full led di serie. R molti sistemi di sicurezza fin dalle versioni di attacco.

Cesare Paroli

Suzuki auto ufficiale del Festival di Sanremo 2019 2

Ultima modifica: 19 marzo 2019