Suzuki Jimny, la prova su strada. Oggetto di culto e grande scalatrice | VIDEO

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Una trentina d’anni fa una giapponesina a quattro ruote motrici conquistò il cuore degli italiani e (soprattutto) delle italiane fino a diventare un fenomeno di moda. Allora, non era infrequente vedere nelle popolose metropoli di pianura giovani signore alla guida di queste piccole off-road che avrebbero potuto salire in vetta all’Himalaya (o quasi) scalare invece scoscesi marciapiedi per accompagnare la prole a scuola.

Suzuki Jimny, la prova su strada 1

Lei era chiamata da tutti «Suzukina» e guidarla dava un senso di appartenenza al nuovo che avanzava. Pochi anni dopo sarebbe esploso il fenomeno dei SUV, ma nel frattempo Suzuki Jimny, questo il suo vero nome, aveva aperto un’autostrada che in 50 anni di onorata carriera avrebbe portato il gruppo giapponese a venderne 2.854.000 esemplari in tutto il mondo.

Ora la Suzukina è tornata più in forma che mai con la quarta generazione di Jimny, più al passo coi tempi ma sempre caratterizzata da una forte impronta offroad che la denota come l’unica piccola vera fuoristrada in commercio.

Jimny, prezzo e informazioni

Adatta, certo, a muoversi nel caotico traffico urbano con le sue ridotte dimensioni, ma soprattutto idonea a scalare montagne, impervi sentieri, pietraie carsiche, guadare fiumiciattoli, districarsi su greti di torrenti, grazie alle quattro ruote motrici, alle ridotte (questa volta inseribili con leva separata) e a un assetto che la rende perfetta per chi, per lavoro o per svago, si reca in località impervie impossibili da raggiungere con i normali veicoli. Angolo d’attacco di 37°, di dosso 28° e d’uscita 49°.

Non un suv, ma una vera off-road

L’abbiamo provata sulle strade bianche della Sardegna, inerpicandoci fin sulla vetta del monte Pinu, nell’entroterra della Costa Smeralda, e possiamo testimoniare che Jimny è in grado di muoversi ovunque e anche sui percorsi più accidentati mantiene sempre un livello di comfort più che accettabile.

Progettata per uso professionale, la nuova Suzukina piacerà sicuramente a un pubblico urbano che vuole distinguersi. Nuovo motore di 1.5 litri da 102 cv, cerchi di lega da 15 pollici, sospensioni ad assale rigido, telaio a traliccio rinforzato marce ridotte.

E poi ci sono, di serie, schermo touch da 7 pollici con bluetooth, compatibile Apple e Android, per arrivare ad aiutini molto utili a non ribaltarsi quando si scende a valle su percorsi solitamente frequentati da capre e camosci come l’hill descent control e l’hill holder, insieme ai sistemi di assistenza alla guida più «classici», come cruise control, limitatore di velocità, Esp, Tpms (monitoraggio pressione pneumatici) e altri ancora definiti simpaticamente da Suzuki come: guidodritto, restasveglio, attentofrena, non ti abbaglio e occhio al limite. Il tutto per 22.500 euro, che salgono a 24 mila se si preferisce il cambio automatico.

Ultima modifica: 22 ottobre 2018

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