Suzuki Ignis Hybrid restyling, consuma di meno ed è più brillante

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Suzuki Ignis Hybrid restyling, la Casa di Hiroshima sposa in toto il mild hybrid e da quest’anno non sarà più possibile acquistare modelli con altre motorizzazioni.

Il cavallo di battaglia del nuovo corso è certamente la Ignis, il suv compatto della Casa giapponese che viene proposto con un nuovo propulsore ibrido, il cui amperaggio passa da 3 a 10 Ah.

L’aumento di capacità permette al sistema ibrido di intervenire in maniera più efficace a sostegno del motore termico, riducendo i consumi e le emissioni.

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Inoltre, la nuova Ignis è disponibile anche con cambio a variazione continua CVT. Dal suo lancio nel 2016 è diventata da subito un modello di riferimento per i giovani grazie alla forte personalità e al carattere deciso.

Pur mantenendo le caratteristiche di design iconiche che ne hanno sancito la fortuna, e le dimensioni ridotte (3,7 metri di lunghezza per 1,69 di larghezza e 1,6 di altezza, ma con un bagagliaio da 260 a 900 litri), la nuova Ignis hybrid rafforza ulteriormente la sua immagine di suv compatto, con una nuova griglia anteriore, nuovi paraurti, nuovi colori interni e nuove tinte esterne.

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Avorio Nairobi metallizzato, disponibile solo accostato al tetto nero; Giallo Nepal, una vivace tonalità metallizzata vicina all’oro, disponibile anch’essa unicamente con tetto bicolore nero e Verde Dublino metallizzato, proposto invece come monocolore.

Suzuki Ignis Hybrid restyling 59

Punto di forza è il nuovo motore ad alta efficienza con un sistema ibrido evoluto. Si tratta del quattro cilindri a benzina K12D 1.2 dueljet che assicura una maggior prontezza a ogni sollecitazione dell’acceleratore.

La sua potenza massima è 83 cv, la velocità massima di 165 km/h, mentre il picco di coppia è di 107 Nm ed è ottenuto a un regime di soli 2.800 giri.

Questo valore ne testimonia la sorprendente elasticità, mentre l’erogazione è resa ancor più piena e brillante dal supporto fornito dal sistema Suzuki hybrid che sfrutta come componente principale l’Integrated Starter Generator (ISG), che fa da alternatore, motorino di avviamento e motore elettrico. Ed è pronto a fornire coppia aggiuntiva quando il pilota richiede uno spunto brillante ai bassi regimi.

L’ISG è alimentato da un nuovo pacco batterie che passa da 3 a 10 Ah. Il conseguente aumento di capacità permette al sistema ibrido d’intervenire in maniera più efficace a sostegno del motore termico. Riducendo i consumi e le emissioni e dando più brio, in città come off road.

La nuova Ignis hybrid è l’unica vettura ibrida del segmento A disponibile anche con il cambio automatico CVT ed è disponibile con trazione anteriore oppure integrale.

Quest’ultima sfrutta il funzionale schema a giunto viscoso AllGrip Auto, che trasferisce automaticamente coppia alle ruote posteriori non appena quelle anteriori perdono aderenza, migliorando la motricità e la sicurezza di marcia.

Il sistema è associato anche al mantenimento della velocità in discesa (Hill Descent Control) e alla gestione intelligente della trazione (Grip Control). Due dispositivi che rendono più semplice e sicura la guida sulle forti pendenze e sui fondi a bassa aderenza. Tutte le versioni sono disponibili anche con alimentazione GPL.

Suzuki Ignis Hybrid restyling, consumi ed emissioni

La nuova Ignis hybrid consuma 3,9 l/100 km ed emette 89 g/km di CO2, con una riduzione del 9% rispetto al modello precedente. Nel caso della versione a trazione integrale i nuovi rilevamenti sono di 4,2 l/100 e 95 g/km, con una riduzione del 10% e del 9%.

Cesare Paroli

Ultima modifica: 20 marzo 2020

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