Sicurezza stradale, ASAPS chiede un piano Marshall dopo Genova

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Dopo il disastro del viadotto Morandi a Genova, ASAPS chiede provvedimenti. Pubblichiamo questo editoriale del presidente Biserni, che merita attenzione.

Questa ulteriore tragedia,  di cui non conosciamo ancora le minime dimensioni, certifica dopo il disastro del 6 agosto a Bologna, dopo il crollo di numerosi altri manufatti autostradali e non, che il sistema viario in Italia è in ginocchio! Di più è proprio il caso di dire che è a pezzi.
Quando conosceremo le dimensioni della tragedia umana capiremo che questo crollo con le case distrutte, con l’interruzione di fatto della viabilità in Liguria (e la linea ferroviaria?) ha la chiara dimensione di un terremoto con costi umani e sociali incalcolabili.
Sarebbe facile ora sollevare la solita polemica sulle grandi opere che non servono… ma qui sta venendo giù il sistema viario ordinario! Questo è il risultato di una incuria ormai trentennale e di un sistema autostradale sotto stress continuo per il transito di decine di migliaia di veicoli pesanti (anche in eccesso). Sistema che non può vedere soste per verifiche e interventi. Ormai è chiaro: si interviene troppo spesso solo dopo. E troppo tardi.
Ora pagheranno un costo elevatissimo le gente comune, l’economia, il porto, i collegamenti, il turismo.
Ora avete paura a muovervi? Vi capiamo… E’ un triste e terribile ferragosto.
E’ un’Italia che ci fa piangere in tutti i sensi. Ma si deve reagire!
Qui serve un piano Marshall della viabilità e sicurezza stradale!!

Giordano Biserni
ASAPS

Ultima modifica: 16 agosto 2018