Seat Tarraco, prova su strada del SUV ammiraglia. Sette posti veri

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SEAT Tarraco è il grande SUV spagnolo. Alfiere delle grandi ambizioni del Marchio, che punta in alto, per stazza e prestigio. Completa la gamma con Arona e Ateca. In sostanza, la Sport utility lunga poco meno di 4,7 metri diventa ammiraglia.

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Seat Tarraco, prova su strada di QN Motori 3

Beneficia della meccanica e della tecnologia del Gruppo Volkswagen. Con i plus di Seat, che nel caso sono design, buon rapporto qualità/prezzo e spazio a bordo.

Tarraco nasce  piattaforma MQB-a, che permette un passo di 279 centimetri, dieci in più del pianale classico. Come Skoda Kodiaq e offre accoglienza, anche per sette persone. Nel 2020 arriverà una versione plug-in ibrida, con potenza di oltre 200 cavalli.

La terza fila di sedili. Sette posti agibili

L’addizione della terza fila di sedili, a pagamento a 815 euro, è tutt’altro che virtuale. Ideale per due bambini/ragazzini alti anche più di 160 centimetri e accettabile per adulti, ma per tratti non troppo lunghi o impegnativi.

Semplice da utilizzare, basta tirare il nastro. L’accessibilità non è semplicissima, ma una volta a bordo il comfort è assicurato.

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Tutto è al posto giusto. Ottimo i comandi di serie della climatizzazione posteriore o gli ampi tavolini a disposizione di due passeggeri della seconda fila. Ci si sta in tanti su Tarraco e tutti coccolati allo stesso modo. Eccellente lo spazio in lunghezza, da vera ammiraglia.

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Notevole il bagagliaio: enorme con cinque persone a bordo e sfruttabile per viaggi-lampo, anche con sette. Tarraco offre da 230 litri con sette persone a bordo fino 1.920. La seconda fila di sedili può scorrere di 18 centimetri e il sedile anteriore passeggero si può ripiegare interamente in avanti. Pratica,

Il modello in prova Xcellence, il top di gamma col 2.0 TDI da 150 cv, trazione anteriore e cambio manuale (unico minus, data la vocazione e la stazza) da parte da un prezzo di poco meno di 37mila euro. La gamma parte da 30.000 euro.

L’allestimento provato offre il climatizzatore automatico tri-zona, la plancia digitale con Virtual Cockpit da 10,3” e infotainment da 8 pollici, fari full LED, il portellone elettronico.

La plancia digitale. Bella e funzionale.

Tra gli Adas la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo, l’assistenza al mantenimento della corsia e il parcheggio automatico.

Tarraco su strada

All’interno della grande spagnola, gli spazi sono enormi e la funzionalità eccellente. La seduta è alta, ma ogni dettaglio è votato all’efficienza, corredato da materiali di qualità. Tarraco è assemblata a Wolfsburg, in Germania nel quartiere generale di Volkswagen.

Ottimo il comfort, il 2 litri Diesel TDI è molto ben insonorizzato. Solo in autostrada si avverte qualche fruscio aerodinamico, in ogni modo non particolarmente fastidioso. Il motore spinge bene, con una buona coppia (340 Nm da 1.750 giri) che regala elasticità.

Anche col cambio manuale a sei marce, preciso e manovrabile. Indovinato l‘assetto, ottimo compromesso tra precisione di guida e comfort. Tarraco è una grande stradista, non soffre sulle imperfezioni della strada.

La grande SEAT è fluida, filante nei tratti veloci: anche in curva, Giocoforza meno agile sullo stretto, dove le dimensioni e il peso – 1,7 metri di altezza oltre 4,74 di lunghezza e i 17 quintali a vuoto – generano un rollio contenuto, ma non annullato. Mitigato dai sistemi elettronici (bene anche gli ADAS) e da una qualità generale di guida molto elevata.

Nel nostro caso, una trazione anteriore molto sincera. Con il 2 litri Diesel come motore perfetto per chi viaggia molto e necessità di un’auto pronta ad ogni situazione.

Abbiamo rilevato consumi contenuti. Ovvero una percorrenza media di circa 15 km/litro, che grazie al serbatoio permette un’autonomia di quasi 900 chilometri con un pieno. Tarraco si conferma una vettura indovinata.

 

 

Ultima modifica: 9 agosto 2019

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