Salone del camper di Parma: il decalogo del camperista

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Quel perdersi lungo la strada e farsi guidare dall’istinto. Quel trovare una cosa mentre se ne sta cercando un’altra. Lo possiamo chiamare come nel settecento serendipity alla Horace Walpole oppure serendipità. Sicuramente è il senso di ogni viaggio, tanto più se questo è in camper, simbolo per antonomasia del viaggio libero e in “modalità slow”.

E’ questa filosofia di vita, all’insegna del “ vai dove ti porta il cuore”, la vera protagonista del Salone del Camper di Parma (9-17 settembre) organizzato da Fiere di Parma e da APC-Associazione Produttori Caravan e Camper. Monito diventato claim dell’ottava edizione della manifestazione internazionale.

Spirito selvaggio per andare alla ricerca di luoghi sconosciuti, praticità per una vita essenziale in piccoli spazi, una buona dose di comfort e il tutto senza rinunciare a qualche nota chic.

Salone del Camper 2017

Ma quali sono le 13 cose che non possono mancare nella valigia del camperista di tendenza?

Una carta o app aggiornata dove sono presenti le aree di sosta disponibili nelle zone che si vogliono visitare. Gli imprevisti vanno bene ma magari non proprio la prima sera.

Niente di vetro o ceramica, nei limiti del possibile. Piatti e bicchieri meglio se infrangibili. I cerotti stanno bene nella cassetta del pronto soccorso più che al vostro dito.

Una torcia. Se siete in un parcheggio non molto illuminato la luna potrebbe non bastare.

Uno o più packing cube, ovvero piccole sacche con cerniera che aiutano a tenere i vestiti separati e in ordine. Avere una valigia vuota che vaga per il camper non aiuta il buonumore.

Un piccolo aspiratore portatile. Se in pochi centimetri si passa dall’esterno al letto la vera sfida è la pulizia.

Una backtab sedia portatile, per godersi la natura nel comfort.

Abbigliamento tecnico rapidamente asciutto per risparmiare sui tempi.

Fitness tracker per sportivi digitali, monitora passi, calorie e sonno e alla fine della vacanza il resoconto sarà completo su tutti i fronti.

Gadget hi-tech come smartphone, ebook ed un power bank, per evitare che la batteria del telefonino vi abbandoni all’aperto sul più bello. Al rientro in camper, poi, potrete sempre contare su prese a 12 e 220 volt.

Di fronte ad una estrema razionalizzazione del bagaglio, nel nome dei piccoli spazi, non potranno però mancare.

Un fedora. un cappello a tesa larga o versione borsalino è il giusto tocco di particolarità a qualunque mise da turista. Da città o da spiaggia che sia;

Un foulard. Indossato come cintura o come maxi sciarpa per proteggersi dall’aria condzionata oppure in stile vecchia Hollywood, sulla testa, per un tocco di eleganza.

Una T-Shirt. Il capostipite dei capi basic utile sia per uno stile sporty che hippie da spiaggia quando abbinata a una lunga gonna, da non dimenticare;

Occhiali da sole. Tondi, da gatta o vintage che siano, schermano lo sguardo dai raggi UV ma regalano pur sempre una allure misteriosa;

Borsa in paglia. Comodissima per il mare, è ammessa anche in città dove alla fine della vacanza dovrete pur sempre ritornare.

Ultima modifica: 11 agosto 2017