Revoca più vicina per autostrade

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Appare sempre più in bilico la concessione autostradale di Autostrade per l’Italia (Aspi). «Non faremo sconti», afferma il premier Giuseppe Conte, spiegando che «tutti quanti stiamo aspettando la fine di questo procedimento amministrativo, ormai siamo in dirittura d’arrivo».

Sulla revoca della concessione sale il pressing di Luigi Di Maio, di tutto il M5S e anche del suo garante Beppe Grillo, che su Twitter scrive: «È tempo di cambiare».

«Si va verso la revoca delle concessioni autostradali, bisogna togliere a questi signori la concessione il prima possibile dopo che hanno preso i nostri soldi per i pedaggi senza fare la manutenzione delle strutture», tuona Di Maio.

pedaggio autostradale

«Capisco» le esternazioni di Grillo e Di Maio, dichiara il premier. E sui mancati investimenti di Autostrade per l’Italia sulla sicurezza, incalza il ministro pentastellato Stefano Patuanelli. «C’è un’evidenza: non hanno fatto quello che dovevano», sottolinea il titolare del Mise.

Sull’eventuale revoca della concessione ad Aspi, però, non c’è ancora una data ben definita, afferma la ministra Pd dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola de Micheli, specificando che il tema delle concessioni autostradali «non è una questione politica, ma di difesa».

Atlantia soffre in borsa

Intanto Atlantia, la holding dei Benetton a cui fa capo Aspi, si trincera dietro il silenzio ma, nel frattempo, il titolo cede in Borsa, lasciando sul terreno il 2,4% ed è maglia nera a Piazza Affari, tornando vicino ai minimi di metà settembre, quando vennero alla luce i falsi report sullo stato di salute dei viadotti gestiti da Autostrade. L’offensiva pentastellato contro Atlantia ed Aspi infiamma il fronte politico, con la Lega che va all’attacco del leader politico dei 5 Stelle.

Autostrada A1

 

Ultima modifica: 29 novembre 2019