Renault Scenic Vision, cambia da monovolume a crossover elettrico

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Renault Scenic Vision cambia pelle a un modello storico. Da monovolume – multispazio a crossover – Suv, questa l’evoluzione prospettata dal prototipo per la vettura dedicata alle famiglie. Che anticipa l’auto di serie, elettrica, attesa per il 2024.

Un laboratorio del futuro prossimo per stile, soluzioni degli interni e propulsione a elettroni, che adotta l’idrogeno come range-extender, estensore di autonomia. Novità che, in tempi differenti, arriveranno nei prossimi dieci anni. 

Il cambiamento più vicino e diretto è quello del design. Opera del capo della divisione dedicata, Gilles Vidal, al 90% rispecchia il prossimo modello di serie. 

Scenic Vision è lunga 4,49 metri, un crossover del Segmento C, larga 1,90 m e soprattutto con un passo di 283 centimetri, quasi da ammiraglia, che promette una grande abitabilità.

L’abitacolo è più futuristico e porta a soluzioni da fine decennio. Il volante a cloche, le informazioni su uno schermo principale e dieci piccoli display, i sedili differenziati. Affascinante, ma servirà ancora qualche anno.

Realizzata per il 70% da materiali riciclati e per il 95% da materiali che sono riciclabili, Scenic Vision è stata concepita per essere sostenibile ai massimi livelli.

Al pari della sicurezza, con nuovi e avanzati ADAS. Compreso un Safety Coach che avverte sul potenziali pericoli lungo il tragitto impostato.

Il powertrain è molto sperimentale. Il concept è dotato del motore elettrico posteriore da 218 cavalli, quello di Megane E-Tech (leggi qui la prova di QN Motori). E di una batteria dalla capacità di 40 kWh.

Il plus è dato da una fuel cell, una cella a combustible da 15 kW che è alimentata da un serbatoio da 2,5 kg di idrogeno. Un vero e proprio range extender, che amplia l’autonomia a 800 chilometri.

Di serie sarà elettrica al 100%

Tale soluzione non è imminente. Nuova Renault Scenic, attesa per il 2024, sarà solo elettrica. Nascerà sulla stessa piattaforma di Megane E-Tech, la Cmf-Ev.

Probabilmente con lo stesso propulsore, mentre, grazie alla produzione a Douai, potrebbe offrire una gamma differente e più articolata, oltre che moderna, di batterie.

Ultima modifica: 23 maggio 2022

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