Renault Clio, prova su strada. Piccola premium ibrida e semi-autonoma | VIDEO

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Quella di Clio è una saga degna di Guerre Stellari. Dal 1990 ad oggi sono passate quattro generazioni della piccola di casa Renault per un totale di 15 milioni di unità vendute nel mondo.

Un successo che è andato oltre ogni aspettativa e si è rinnovato con la generazione del 2013, firmata dal designer olandese Van den Acker.

È lui che ha dato brio, originalità e un piglio di giovinezza alla Clio, trasformandola in oggetto di culto per 2,6 milioni di clienti. In Italia è stata a lungo l’auto straniera più venduta e nel 2018 si è classificata al secondo posto assoluto.

Ecco perché la nascita della quinta edizione era attesa con grande curiosità. La prova stampa sulle strade fra Lisbona ed Evora, storica città dell’Alentejo con suggestivo tempio romano al centro della piazza, ci permette di misurare le qualità del modello e i suoi forti contenuti innovativi.

La plancia tutta digitale di Renault Clio V

Se l’estetica non può rinnegare l’avveniristico design del 2013, la carrozzeria risulta completamente cambiata. Un’innovazione che si inscrive nel piano «Drive the future» di Renault.

Si comincia dalla nuova piattaforma modulare CM-B, condivisa con Nissan e Mitsubishi, costruita per produrre auto evolute: connesse, elettrificate e a guida autonoma. Proprio Clio, nel 2020, farà debuttare il primo ibrido firmato Renault, con due motori elettrici abbinati a un turbo benzina 1.6.

In attesa della versione elettrificata, una cascata di contributi innovativi fa della nuova Clio una vettura decisamente rivoluzionaria. Il frontale è più muscoloso con le linee del cofano in bella evidenza, i fari sono full led e mantengono la caratteristica firma a forma di C.

L’auto ha una impronta più sportiva, è ribassata di 12 millimetri rispetto al modello precedente e la linea a goccia d’acqua garantisce un’ottima aerodinamica con cx di 0,640.

Rivisitato anche il telaio con nuove sospensioni che aumentano l’oscillazione di 6 millimetri. Lo sterzo elettrico è agile, preciso e molto diretto.

Il mondo di Clio cambia soprattutto negli interni con la plancia allargata a forma di onda, i comandi al volante, un quadro strumenti da 7 pollici sul cruscotto e uno schermo touch verticale da 9,3 pollici modellato sui classici tablet.

Migliora la seduta nei sedili posteriori (15 mm in più), aumentano i vani portaoggetti e le qualità dei materiali, che richiama il mondo premium.

Renault Clio, prova su strada. Come va

Su strada Clio si muove con grande disinvolutura sia nei centri cittadini, a basso regime di giri, sia in autostrada dove sa regalare sensazioni da berlina di fascia alta in fatto di comfort: la rumorosità è ridotta al minimo e il lavoro delle sospensioni è sempre efficace anche sui terreni più accidentati.

Capitolo motori. Il benzina TC3 da 100 cv è un’assoluta sorpresa per grinta e flessibilità, sempre ben sostenuto dal cambio manuale a 5 marce. Decisamente più sportivo il TCe da 130 cv, montato sulla RS Line, che offre riprese fulminee e prestazioni elevate.

Clio R.S. Line

A questi propulsori, oggetto del nostro test, si aggiungono i 3 cilindri benzina SCe 1.0 da 65 e 75 cv e il nuovo efficiente Blue diesel con tarature da 85 e 115 cv. Prevista uina variante Gpl del TCe 100.

Ma Renault Clio fa passi da gigante anche in termini di elettronica e dotazioni di sicurezza. Radar e telecamere garantiscono in ogni versione la lettura dei segnali stradali, il mantenimento della carreggiata e il riconoscimento di pedoni o ciclisti: una dotazione decisamente importante per un’auto del segmento B.

Con l’otpional Highway Traffic Jam è garantita la guida autonoma di livello 2. La vettura mantiene la distanza dal veicolo che precede, frena e riparte in modo automatico e legge le corsie predisponendosi alla curva.

In Italia gli ordini di Clio sono già aperti, a settembre è previsto il lancio. Gli allestimenti sono quattro: Intens, Zen, Life e Business, con prezzi che partono da 14.400 euro e arrivano a 22.600.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 21 giugno 2019

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