PSA, il perchè del successo del gruppo Peugeot-Citroen

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Il titolo di auto dell’anno per Peugeot 3008 e poi l’acquisto di Opel ad arricchire le potenzialità del gruppo. PSA fa davvero la parte del leone a Ginevra 2017. Per capire gli scenari presenti e futuri, passiamo la palla a Carlo Leoni, direttore della comunicazione di PSA Italia.

Qual è il segreto del vostro successo?

«All’arrivo del ceo Carlos Tavares il momento era piuttosto difficile, anche per la situazione stagnante del mercato europeo. In tre anni è stato fatto un grande lavoro sul posizionamento e la diversificazione dei brand, un impegno che ha pagato. E’ vero che razionalizzando le strutture costruiamo auto sulla stessa piattaforma, ma vi sfido a dire che Citroen C3 e Peugeot 208 sono la stessa macchina. Siamo su due pianeti diversi».

Analizziamo questi brand in funzione della presenza a Ginevra…

«Peugeot porta qui il 3008, auto dell’anno 2017 e capostipite di una nuova gamma di Suv che ha già prodotto anche il fratello maggiore, il 5008».

E quali sono i caratteri distintivi del marchio Citroen?

«Mira a costruire auto diverse, non convenzionali, fuori dagli schemi. Qui portiamo la C3 rivisitata con gli airbump laterali e un look vicino alla Cactus. E gli stessi stilemi li applicheremo nel mondo Suv. A Ginevra debutta Aircross un concept originale, non convenzionale, molto allegro. Ne nascerà un Suv meno duro, meno sportivo di quelli che ci sono in circolazione ma ricco di comfort di luce interna, di colori».

DS offre invece già un Suv di serie..

«Sì è il primo Suv del brand ed esprime il lusso alla francese. DS 7 Crossback è anche la prima vera auto prodotta dopo lo scorporo del marchio. Interni curatissimi e grande tecnologia la mettono sullo stesso piano dei temibili concorrenti. A livello di comfort offre il massimo: una telecamera rileva in anticipo le asperità del terreno e adatta il lavoro delle sospensioni, rendendo morbida e fluida la guida».

Come spiega il grande successo del 3008?

«E ’ un suv di taglia media (4,48 m) che incontra i gusti del mercato. Per le dimensoni, l’impronta sportiva, l’ i-cockpit di nuova generazione, le tecnologie di sicurezza ai massimi livelli. E’ un prodotto così riuscito che scala anche i segmenti più alti».

L’arrivo di Opel nel gruppo non rischia di sovrapporsi al marchio generalista Peugeot?

«Come dicevo, siamo maestri nel diversificare i brand , lo faremo anche con Opel, c’è spazio per tutti in questo mercato e le wagon tedesche ci daranno una mano a crescere».

Ultima modifica: 16 marzo 2017