Prova su strada Lamborghini Urus, suprema e multiforme

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Urus è l’incarnazione della escalation Lamborghini. Un’auto unica, prima Super Suv, che obbligherà altri mostri sacri (Ferrari FUV vi dice qualcosa?) a seguirla.

Urus sta fornendo un boost decisivo alle vendite della Casa di Sant’Agata Bolognese (ennesimo record nel 2018) a testimonianza che piace.

Lamborghini Urus, prova su strada 10

Il tutto restando esclusiva (si parte da 209.000 euro di listino), una vera Lamborghini. Nel DNA, nelle prestazioni e nel design.

Impossibile confonderla. A dieci mesi dalla presentazione e dal primo contatto (il test di QN Motori) abbiamo rimesso le mani sul SUV più veloce del mondo. Erede della indimenticabile “Rambo Lambo”, la LM002 che acquisì questo nick negli anni Ottanta quando entrò nel garage di Sylvester Stallone.

Design Lamborghini anche nell’abitacolo. L’infotainment digitale è mutuato da Audi A8.

Le prestazioni velocistiche, avendo provato Urus nei percorsi di tutti i giorni, non erano un nostro obiettivo. I 305 km/h di velocità massima e l’accelarazione spaventosa, 3,6 secondi per bruciale lo “zero-cento”, non sono in discussione. Al momento, inimitabili.

Suprema. I numeri espressi dal V8 di 4 litri, 650 cavalli, che urla fino a 6.800 giri, capace di 850 Nm di coppia, non rendono l’idea.

Urus sublima il meglio della tecnologia del Gruppo Volkswagen, abbinato a un design Lamborghini. Inconcofondibile, aggressivo e caratteristico: destinato a far torcere i colli, non solo per il tuono del suo otto cilindri o i “colpi” degli scarichi.

Il V8 da 650 cavalli

Una potenza eccezionale, gestita da un SUV che può far viaggiare anche cinque persone (dipende dalla configurazione) con un bagagliaio da familiare (616 litri di partenza) nel comfort totale.

L’ottimo cambio automatico ZF, la trazione integrale (con differenziale Torsen centrale e torque vectoring) sono una garanzia. Urus, non solo in pista, anche in statale, tangenziale o autostrada, ha una riserva di potenza e una capacità di adattarsi, grazie ai settaggi possibili con il “Tamburo”.

Il “Tamburo”, la centrale di comando della dinamica di guida

Con la leva Anima si scelgono le modalità di guida, Strada, Sport, Corsa ,Terra, Sabbia, Neve, con la leva Ego si personalizzano trazione, sterzo e sospensioni. Caccia multiruolo, verrebbe da dire, grazie a forme che a noi ricordano quelle aguzze degli Stealth.

Capace di tutto, grazie alle ruote posteriori sterzanti, controfase a bassa velocità per accorciare gli spazi di manovra, in fase a ritmi sostenuti per ottimizzare la stabilità. Si aggiungono iil  controllo attivo del e i freni carboceramici più grandi sul mercato: da 17 pollici all’anteriore, più della misura di molti pneumatici di auto.

Un pacchetto imperiale

Urus, mette subito in confidenza pilota e passeggeri, la guida rialzata non è un handicap anche quando si può forzare.  In “Strada”, la modalità più tranquilla su asfalto, è una straordinaria Gran Turismo. Man mano che si forza e si va sul misto resta impossibile farle perdere aderenza. Sta tutto nei limiti del guidatore e nel suo rispetto.

Lo sterzo addirittura può apparire un po’ morbido, invece Urus non molla mai. L’abitacolo, sempre in stile Lamborghini, con forme geometriche, gli elementi esagonali e a ypsilon campeggiano. Ovviamente gli spazi sono diversi rispetto a Huracan e Aventador. Il Super SUV è ospitale, mantenendo, e confermando soprattutto, un’aurea di eccezionalità. 

Urus, straordinaria

Le prestazioni percepite, anche se per pochi attimi su strada (a meno di non andare all’aeroporto) sembrano addirittura superiori al dichiarato. Che non ha pari, ripetiamo. Con il plus di una facilità di guida sbalorditiva.

Non offre mai il fianco, nonostante i 5,11 metri di lunghezza e 2.197 kg di peso, regala una dinamicità spettacolare. Incredibile in curva: quattro ruote o quattro radici?

Urus punta a vendere 3.500 pezzi l’anno. Poteva sembrare uno sproposito. Ma la sua unicità, la prospetta come “metà di Lamborghini” per la produzione. Con pieno diritto, grazie alla sua multiforme eccellenza.

Durante il nostro test drive “padano”, non abbiamo testato Urus su sabbia. Potete farvi un’idea in questo video.

Ultima modifica: 11 febbraio 2019

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