Pininfarina Battista, hypercar elettrica italiana: 1900 cavalli!

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Pininfarina Battista è la prima hypercar elettrica italiana, prima auto del Marchio (di proprietà della indiana Mahindra) che affonda le radici nel design più prestigioso. La prima vettura di Automobili Pinfarina prende il nome da Battista, “Pinin”, uno dei padri del design più nobile a quattro ruote.

Pininfarina Battista porta letteralmente la sua firma. Sarà realizzata in soli 150 esemplari, iniziando a essere consegnata nel 2020, e costerà oltre due milioni di euro.

La matita è quella di Carlo Bonzanigo e di Luca Borgogno. Che possono essere orgogliosi del loro prodotto. Trasposizione in chiave moderna di un Marchio che ha generato decine di Ferrari indimenticabili, nonché le mitiche Cisitalia.

Pininfarina Battista è una hypercar elettrica (quattro i motori). Dotata di una potenza esorbitante, 1.900 cavalli, quelli di un caccia della seconda guerra mondiale e di 2.300 Nm di Coppia. Il doppio di una LaFerrari, ad esempio.

Battista, più veloce di una Formula Uno

Le prestazioni dichiarate sono mostruose. Accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di due secondi. Meglio di una F1. La velocità è limitata a 350 km/h se non si sceglie il Performance Package. L’autonomia elettrica dichiarata è di 450 km.

La monoscocca è in fibra di carbonio, come la carrozzeria. Le batterie sono sagomate per la migliore distribuzione dei pesi. Rimac, azienda croata specializzata in supercar elettriche ha fornito la tecnologia della power unit. 

I tecnici stanno studiano un suono da dare a Pininfarina Battista, originato dai motori elettrici, dall’aria e anche dalla risonanza del telaio monoscocca in materiale composito. Spettacolare anche la plancia, simile a quella dei caccia, ma quelli moderni i jet di quinta generazione. Un salto nel futuro: complimenti, per forma e sostanza.

Ultima modifica: 6 marzo 2019

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