Opel Zafira, la monovolume che resiste all’assalto dei SUV. Test

311 0
311 0

Opel Zafira, ultimo baluardo? SUV e Crossover stanno divorando fette di mercato sempre più ampie. Assetto sportivo, guida alta, vocazione al fuoristrada sono i must del momento, le richieste che hanno fatto moltiplicare questa tipologia di vetture. Non c’è casa automobilistica che non abbia almeno un Suv nella propria gamma. E il recente lancio di Alfa Romeo Stelvio, primo Suv del Biscione, ha subito incontrato i favori del grande pubblico, anche se in questo caso si parla di un’auto prestazionale, più vicina alla guida di una berlina sportiva che di un grintoso ’’fuoristrada’’.

Eppure in questo mercato nel segno del Suv c’è ancora chi crede nella classica monovolume. E’ il caso di Opel che con l’ultima versione di Zafira, la Innovation (da 29 mila euro in su) , ha costruito un prodotto eccellente destinato alle famiglie e a tutti coloro che restano fedeli al concetto di un’auto poliedrica, capace di interpretare tutte le esigenze.

I sette posti, di cui due a scomparsa, sono il carattere distintivo di Opel Zafira fin dalla nascita, ma nel nuovo modello gli spazi e la qualità estetica fanno un notevole salto di qualità. Si comincia dagli esterni, con un retrotreno più largo e imponente che aumenta la capacità del bagagliaio. Il frontale invece ricalca il design dell’Astra, rendendo il muso più affilato con i fari a led adattivi molto allungati.

All’interno si avverte la piacevole sensazione di vivere en plein air grazie al parabrezza panoramico retrattile. Che permette una visione completa e suggestiva. Gli spazi sono ergonomici con il bracciolo a scomparsa e una serie infinita di contenitori per ogni uso. La seduta è alta e comoda anche nei sedili posteriori. Il cruscotto è completamente ripulito, i pulsanti sono ridotti all’assenziale e un touch da 7 pollici amministra le funzioni dell’auto: dalla sicurezza all’infotainment.

Opel Zafira su strada

Opel Zafira, come va su strada

Gli ausili elettronici sono tra i più completi, con lettura dei segnali stradali, sensori dell’angolo morto, telecamera posteriore. Ma quello che più colpisce è la qualità del motore diesel 2.0 da 170 cv. Un’autentica rivelazione per potenza ed elasticità, in perfetta sintonia con il cambio automatico a 6 rapporti. Nella modalità di guida Tour è silenzioso e tonico. In quella Sport diventa grintoso con prestazioni velocistiche fino ai 205 orari e uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,1 secondi.

Insomma nel regno dei Suv tuttofare, ecco una monovolume che combatte al meglio contro l’estinzione della razza.

Ultima modifica: 18 maggio 2017

In questo articolo